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Home Page > Notizie dall’Italia > La polizia blocca il manifesto pro vita in ricordo di Caffarra
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A due mesi dalla morte del cardinale Carlo Caffarra, ProVita, Vita è, e Fede e Cultura hanno voluto offrire un tributo in ricordo di uno strenuo difensore della vita e della famiglia come il compianto Cardinale facendo girare per le vie di Roma un camion vela con il manifesto che riportiamo qui dabbasso.

In Via della Conciliazione, incredibile ma vero, il camion vela è stato bloccato dalla polizia in borghese e in uniforme. Un  sovraintendente del commissariato Borgo ha chiesto a  Toni Brandi, per telefono, quale fosse  lo scopo dell’iniziativa poiché – parole testuali – « il Cardinal Caffarra non era in linea con Papa Francesco».

Brandi ha risposto che si trattava della commemorazione di Cardinale che si è sempre battuto per la vita, sempre rispettoso verso il Papa.

Il camion è  stato bloccato per due ore. Al telefono, il funzionario ha fatto varie domande a Brandi e si è detto preoccupato per motivi di ordine pubblico. Il camion poi è stato lasciato libero di girare ma senza permesso di foto. Domani alle 12:00, Brandi dovrà recarsi al Commissariato di piazza Cavour per spiegare le motivazioni dell’iniziativa.

Ecco il manifesto incriminato: quali messaggi sovversivi contiene? In che cosa può turbare l’ordine pubblico? E’ possibile che in un Paese civile e democratico dove vige la libertà di espressione e di pensiero non si possa commemorare un sant’uomo che insieme al Papa allora regnante, Giovanni Paolo II, ha speso la vita per difendere la vita fin dal concepimento e la famiglia fondata sul matrimonio?

Giudicate voi stessi, cari Lettori.

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Ne hanno parlato Stilum Curiae, LifeSiteNews, Infovaticana, Anonimi della Croce, Radio Kolbe


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19 Commenti, RSS

  • ignazio Carabellese

    dice su:
    06/11/2017 alle 18:23

    Coraggio, non praevalebunt. È ormai chiaro che l’ora di dare testimonianza è arrivata. Il Signore è al tuo fianco. Noi ti sosteniamo con la nostra debole preghiera. Grazie Toni

  • Liana Vinco

    dice su:
    06/11/2017 alle 18:26

    Ormai viviamo in uno stato dove non esiste più la libertà di pensiero e di stampa. Tutto viene giudicato , tagliato e censurato come ai tempi della dittatura.Povera Italia!!!!

  • Lucio Malan

    dice su:
    06/11/2017 alle 18:46

    Vergognoso! Torna l’inquisizione?

  • Nadia Murciano

    dice su:
    06/11/2017 alle 19:13

    Continuiamo a difendere la famiglia così come è stata pensata da Dio fin dal principio

  • Donatella Minguzzi Minguzzi

    dice su:
    06/11/2017 alle 19:41

    Che vergogna!!!ci attendono tempi duri in cui bisognerà lottare x affermare che l’erba è verde.

  • Gianfranco Bellini

    dice su:
    06/11/2017 alle 19:48

    Mi domando che paese civile e democratico è mai questo.Ipocrisia ai massimi livelli.ormai le reti tv ci martellano in continuazione con la propaganda lgbt offrendo spettacoli penosi e volgari per grandi e bambini.dobbiamo ribellarci .i veri cristiani dovrebbero coalizzarsi e formare un partito che porta avanti tutti i valori cristiani per contrastare la cultura dominate.forza che Dio è dalla nostra parte.

  • Pietro Castello

    dice su:
    06/11/2017 alle 19:55

    Che vergogna. Sono tempi dittatoriali. Cosa c’è di male in questa iniziativa? Avanti Notizie pro vita, vita è e Fede è Cultura! Ci sosteniamo con la preghiera

  • giovanni martinetti

    dice su:
    06/11/2017 alle 21:29

    Esprimo la mia più completa solidarietà per l’iniziativa e la mia riprovazione per il metodo inqualificabile usato per fermare tale libera manifestazione (per di più in via della Conciliazione) a favore del solo matrimonio naturalmente valido: quello che sacramentalmente unisce un uomo con una donna in un vincolo indissolubile. Grazie e un Gloria a Dio, a San Giovanni Paolo II e all’indimenticabile cardinale Carlo Caffarra.

  • Antonio Impieri

    dice su:
    06/11/2017 alle 21:30

    Sono stato a Napoli per difendere e sostenere il Bus della libertà. ..
    Peccato!
    L’avessi saputo, sarei venuto a Roma!!!

  • Aldo Fedele

    dice su:
    06/11/2017 alle 23:37

    Meno male che ti hanno fermato così se ne parla molto di più. Se non ti avessero fermato di questa iniziativa ne sarebbero stati a conoscenza solo le persone che avrebbero visto il camion. Grazie Polizia, fermateci pure, cosi ci fate solo una gran pubblicità.

  • Melpomeni Qirko

    dice su:
    07/11/2017 alle 06:42

    Tempi duri per i cristiani, e non ci abatiamo per difendere i veri valori che il vangelo ci insegna

  • Mariella Diotallevi

    dice su:
    07/11/2017 alle 10:02

    Sveglia, nessun dorma. L’ora della BATTAGLIA

  • Giuseppe Zana

    dice su:
    07/11/2017 alle 12:02

    Qualcuno glielo dica, ai commissari, che neanche Giovanni Paolo II “era in linea con papafrancesco”. Poveretti, la TV non glielo racconta!

  • Antonio Fiori

    dice su:
    07/11/2017 alle 13:25

    In sovrintendente della polizia dice che…….
    Mi piacerebbe sapere a quali istruzioni si sia attenuto. Di per sé non sarebbe male se ciò significasse che cominciano a nascere le divisioni del Papa, quelle che mancavano all’ epoca del incipit comunista.

  • Marco De Propris

    dice su:
    07/11/2017 alle 14:17

    Roba da mani nei capelli. Inquisizione davvero assurda…ma scherziamo ???? Ma come si permettono ??? È un’iniziativa lodevole , bravissimi . Ma a chi stavate dando fastidio ? Avete malmenato qualcuno ? Non mi pare….
    Evidentemente chi vi ha fermato è stato avvisato da qualcuno che non amava il cardinale in questione.
    Povera Santa Romana Chiesa che fine sta facendo….. Non ci posso credere.

    Cordialità.

    • Giampy Pampy

      dice su:
      17/11/2017 alle 10:44

      Dicendo “mani nei capelli” potrebbe offendere forse chi non ce l’ha? Attenzione! :)
      Dove andremo a finire di questo passo…
      Madonnina intercedi Tu!

  • Giorgio Fesani

    dice su:
    08/11/2017 alle 16:24

    Viva Cristo Re! Viva! 10, 100 camion simili

  • Saverio Gpallav Gpallav

    dice su:
    08/11/2017 alle 17:52

    lo stato di polizia non è uno stato dove i cittadini vivono sicuri ma in cui viene controllato anche il loro pensiero. l’Italia si avvia sempre più verso una deriva totalitaria

  • lorenzo marzona

    dice su:
    17/11/2017 alle 12:26

    Naturalmente nessun giornale / telegiornale ha riportato la notizia.
    … se fosse stato fermato un camion pro aborto, pro gender, etc. …, sarebbe scoppiato un pandemonio!

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