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Home Page > Gender > Luxuria in Rai, parla Pillon: «È propaganda. Vigilanza intervenga»
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«Vladimir Luxuria sale in cattedra per spiegare ai bambini under 13 il transgenderismo». Basterebbe già questo incipit di CorriereTv a mettere in luce l’assurdità di quanto accaduto alla Rai e andato in onda ieri, 20 gennaio, in seconda serata. Ospite del programma Alla lavagna, su Rai Tre, ha parlato a una classe di bambini tra i 9 e i 12 anni, con dichiarazioni del seguente tenore: «Io quando sono nato ero un maschietto ma non ero contento di essere maschietto, sentivo dentro di me di essere una bambina». «Questa bambina che stava dentro di me», ha proseguito, «per me era come una principessa chiusa nel castello, io la dovevo liberare. Ma non veniva nessun principe a liberare questa principessa, la dovevo liberare io, così un giorno ho deciso di confessarmi a tutti, ai miei compagni di classe e sono diventata quello che sono».
Di fronte a questo ennesimo episodio di indottrinamento gender ai danni dei bambini, alcuni politici si sono mobilitati per far sì che un atto così grave non resti senza conseguenze. Tra questi il senatore Simone Pillon (Lega), che ci ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni.

Qual è l’aspetto più grave della vicenda?

Abbiamo già predisposto la preparazione di un’interrogazione alla Commissione per la vigilanza Rai su questo episodio che non ha nessun senso. Ciò che è più grave è il fatto che siano stati coinvolti dei minorenni, che sia stata data propaganda a una visione dell’uomo basata su un’impostazione ideologica, e il fatto che sia stata realizzata con denaro pubblico.

Cosa si sente di dire al presidente Foa?

Marcello Foa la pensa come noi su questi temi, quindi sono convinto che riceveremo grande attenzione, affinché la Rai non sia più uno strumento di propaganda ideologica, ma torni a essere una Tv pubblica che fa informazione corretta.

Qualcuno direbbe che queste sono le conseguenze del pluralismo…

Qui non si tratta neanche di pluralismo, che prevede il confronto tra più tesi; questo era un monologo, al quale oltretutto erano presenti, come contraddittori, dei ragazzini di 11-12 anni! Il tutto senza considerare la spiacevolezza dei temi trattati… Si è trattato di un episodio davvero scandaloso.

Vincenzo Gubitosi

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8 Commenti, RSS

  • Simone Sdondi

    dice su:
    21/01/2019 alle 19:12

    Non ho visto la trasmissione e allora l’ho guardata su YouTube prima di postare il commento.
    Ma io non ci ho visto nulla di provocatorio, ideologico o immorale. Ha semplicemente raccontato la sua storia, in modo non volgare o ambiguo, senza istigare alcuno al transgenderismo, come preambolo ad un dato di fatto: nella vita reale di tutti i giorni sono presenti anche persone che non sono eterosessuali, e che vanno rispettate come tutti gli altri, tutto lì.
    Non ha fatto “proselitismo” o rivendicazioni politiche, non ha tentato di imporre un modello; non riesco davvero a capire cosa pensate possa turbare i bambini.

    • Luca Rossi

      dice su:
      22/01/2019 alle 10:57

      Chiamasi Finestra di Overton. Il suo commento rispecchia mirabilmente una delle ultime fasi del processo (idea accettabile). Saluti

      • Simone Scuratti

        dice su:
        23/01/2019 alle 12:27

        Se la mette sul piano dell’indottrinamento allora lo stesso percorso lo si può fare con qualunque ideologia o religione. Saluti.

  • Luigi Frattola

    dice su:
    22/01/2019 alle 14:45

    Mi piacerebbe vedere la reazione dei pro/gender se fosse andato un frate/suora, a spiegare come si è accorto/a della sua fede.

    • Simone Sdondi

      dice su:
      23/01/2019 alle 12:25

      Io non sono né pro né contro, ho studiato all’Arcivescovile e non ho alcuna recriminazione nei confronti delle persone ecclesiastiche o credenti.

  • Anna Carl

    dice su:
    22/01/2019 alle 16:27

    Ciao ️ non è per ciò che è o che desidera essere, non è neppure per il racconto,, È PERCHÉ NON SI ESPONGONO MENTI E ANIME NEPPURE ADOLESCENTI, a discorsi che confondono e creano dubbi su chi o cosa si è,, sono facilmente influenzabili,, poi a senso unico,, con un contraddittorio di bambini,!!!!!!

    • Simone Sdondi

      dice su:
      23/01/2019 alle 12:42

      Ti ringrazio per il ciao che presuppone un’apertura al dialogo. Ho capito quello che intendi e lo condivido ma il modo e le parole usate nella trasmissione a me sembrano molto ben calibrate. Allora chi non è eterosessuale dovrebbe passare la vita a nascondersi? Secondo me il fatto di riconoscere la presenza di differenti personalità non confonde i bimbi, li rende consapevoli che le persone non sono tutte uguali, tutto lì. Magari sbaglio, questo è il mio pensiero.

  • Marina Setta

    dice su:
    24/01/2019 alle 16:59

    Non si può che sottoscrivere: “Mentre in Italia Simone Pillon, il senatore leghista scelto dalla maggioranza come vicepresidente della Commissione infanzia e adolescenza, spara a zero contro l’incontro in TV tra Luxuria e un gruppo di bambini, in paesi più civili è finita la pazienza nei confronti di chi si lascia sfuggire spropositi transfobi”. https://www.ilgrandecolibri.com/diritti-trans-fondamentalismo-indu/ Pillon dovrebbe prendere esempio dall’India…

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