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Home Page > Aborto > Nascono i LICEALI PER LA VITA: perché gli studenti vogliono difendere la vita
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Era l’ottobre del 2016 quando iniziarono a formarsi gli Universitari per la Vita; la prima iniziativa fu un volantinaggio alla facoltà di Giurisprudenza di RomaTre. Non si sapeva come sarebbe andata a finire e cosa sarebbe successo. Era la prima volta, dopo tanti anni, che si faceva qualcosa di simile.

La voce del buon senso La risposta fu ottima, e da lì i banchetti nelle università e i famosi aperitivi organizzati dal gruppo di studenti, non si contarono di più. Da Roma ben presto iniziarono ad aprirsi spontaneamente altri gruppi in molte città italiane (Milano, Padova, Verona tra le altre) e ancora adesso l'”onda pro vita” non si è fermata ma sono numerosi gli studenti che chiedono come aprire un gruppo nella propria città. Un gruppo nato dal nulla che si sta affermando sempre di più a livello nazionale: tra gli incontri più importanti del direttivo degli Universitari per la Vita ci sono stati quelli con il Ministro Fontana, con il Rettore della Sapienza e tra pochi giorni anche con il Ministro dell’Istruzione.

Andando nelle scuole a parlare con i ragazzi, ci si rendeva conto però della necessità di formare un gruppo che coinvolgesse maggiormente i ragazzi più giovani, gli studenti delle scuole superiori. Sappiamo bene infatti quanto la propaganda mortifera nelle scuole sia martellante e quanto sia necessario dare ai ragazzi il prima possibile lo strumento di una solida formazione.

Quasi come una risposta a tutte queste riflessioni, al termine dell’ultima Marcia per la Vita, allo stand degli Universitari per la Vita, si avvicinarono due ragazzi liceali che espressero il loro desiderio di far partire un gruppo simile nelle loro scuole.

Attualmente la nuova realtà è coordinata da Raffaele Mainardi, 16 anni, di Bologna che alla domanda sul perché uno studente dovrebbe difendere la vita ha risposto:

«Un liceale oggi deve difendere la vita per il suo interesse prima di tutto: la vita rappresenta speranza, amore e futuro; futuro di tutti ma soprattutto dei liceali che sono i giovani, i protagonisti del domani. Un liceale oggi deve combattere con noi per il suo futuro e per quello degli altri; infatti non c’è nulla di più nobile che combattere per una causa giusta per gli altri oltre che per sé stessi».

«C’è del buono in questo mondo Padron Frodo, ed è giusto combattere per esso!»JRR Tolkien.

È significativo che questa realtà sia nata a Bologna, una delle città più laiciste e progressiste d’Italia: segno che dove la menzogna e l’ideologia sono maggiormente diffuse, è da lì che deve partire la rinascita.

Certamente tra le prime attività del neonato gruppo ci saranno incontri di formazione, perché questa è la prima arma per difendersi dalla propaganda che circonda i giovani; poi dall’inizio del prossimo anno sicuramente volantinaggi, conferenze e presentazioni in aula per diffondere la realtà sempre di più.

Gli obiettivi del gruppo, così come per gli Universitari per la Vita, sono quelli di creare una cultura per la Vita, praticamente assente nei luoghi di formazione dei giovani, sensibilizzare sul valore e la dignità di ogni essere umano e difendere il diritto alla Vita contro le leggi ingiuste che lo minacciano. Cosa vogliono questi studenti? Come disse Abby Johnson: «Non voglio solo che l’aborto diventi illegale. Voglio che sia impensabile».

I giovani che difendono la vita sono la nostra speranza: sono loro che potranno raddrizzare tutto ciò che c’è di storto nel nostro mondo.

Diamo dunque speranza al futuro, facendo a questi ragazzi l’augurio che crescano sempre di più in numero e che, appassionati e pieni di amore verso la Vita, possano difenderla fino all’ultimo respiro.

Per contattarli: licealiperlavita@gmail.com

Chiara Chiessi

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