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Home Page > Fine Vita > NO all’eutanasia, NO alle DAT – Firma anche tu!
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Chiediamo ai senatori di respingere

il disegno di legge sulle DAT che introduce l’eutanasia!

ProVita Onlus, insieme al Comitato Difendiamo i Nostri Figli, all’associazione Non si Tocca la Famiglia, all’AMCI, all’AIGOC, all’UCFI e alla Nuova Bussola Quotidiana, promuove la seguente petizione …

Al Senato della Repubblica inizierà presto l’esame del ddl in materia di DAT (Disposizioni anticipate di trattamento), già approvato dalla Camera. Il testo adottato prevede che il medico sia vincolato dalle dichiarazioni anticipate (magari rese molto tempo prima) di un paziente, o di un suo “fiduciario”, anche quando in queste c’è la richiesta di sospensione della nutrizione e dell’idratazione. In altre parole, il medico può essere obbligato a lasciar morire il malato di fame e di sete. Il testo introduce a tutti gli effetti l’eutanasia omissiva.

In virtù di un mal compreso “diritto all’autodeterminazione”, si permettono atti che invece di realizzare l’autodeterminazione piuttosto la distruggono: non c’è libertà senza vita. In nome di un assurdo “diritto a morire” si introduce il conseguente “obbligo di uccidere”. Atti giustamente puniti dal codice penale come “l’omicidio del consenziente” vengono mutati in atti pietosi e dovuti. Il malato si trasforma in peso sociale, titolare di un diritto alla vita non più indisponibile.

 

Firma anche tu!

 

I malati e i disabili hanno bisogno di accompagnamento e – quando le circostanze lo richiedano – di cure palliative per il controllo del dolore. La loro eventuale disperata richiesta di morte è una pressante richiesta di aiuto e di accompagnamento. La loro dignità di persone vieterà sempre di considerare la loro vita come inutile e distruttibile.

Dietro l’eutanasia non vi è compassione perché la vera compassione rende solidali con il dolore altrui e non sopprime colui la cui sofferenza non si riesce ad accettare. Al contrario, dietro all’ eutanasia vi è tanto egoismo, rilevanti profitti e una mentalità eugenetica per cui chi non produce o è di peso, va eliminato. La legalizzazione dell’eutanasia offende nel profondo la dignità di chi lotta con coraggio contro i mali incurabili e le disabilità.

 

Firma anche tu!

 

Con questa petizione chiediamo ai senatori di respingere il testo sulle DAT che, introducendo l’eutanasia omissiva, mette in discussione il diritto alla vita delle persone malate e disabili; violenta la coscienza del medico; trasforma in atti potenzialmente illeciti gli atti di sostegno vitale dovuti a tutti: il dar da mangiare e da bere. Infine, infrange il principio su cui si regge il convivere civile e pacifico di tutti i popoli: “Non uccidere”.

 

Firma questa petizione per dire “no” alle DAT mortifere!

È anche possibile scaricare qui il modulo cartaceo per la raccolta manuale delle firme.

 

SOSTIENICI NELLA RACCOLTA FIRME!

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17 Commenti, RSS

  • Antonia Petrignani

    dice su:
    16/02/2017 alle 19:08

    È bello che ci siate..voi che lavorate x la vita.grazie…Dio ve ne renda merito…so che molti vi vorrebbero annientare…ma bisogna resistere…sono con voi.
    Dai….forza…vi voglio bene.

    • Marcello Perelli

      dice su:
      16/11/2017 alle 19:54

      Dico decisamente NO a qualsiasi forma di eutanasia e di Dat. Sta scritto :”Non Uccidere. Hitler dava la morte per grazia. I dottori non sono camerieri che somministrano la morte a richiesta. Faranno uso delle cure palliative e dietro l’eliminazione della vita si celano egoismi e profitti rilevanti in cambio di una lurida mentalità eugenetica.

  • Annamaria Zardini

    dice su:
    17/02/2017 alle 19:00

    Nn siamo noi i padroni della vita ,in medicina ci sono pagliativi x lenire i dolori ,bisogna invece valutare l accanimento terapeutico,

    • massimo bisi

      dice su:
      28/02/2017 alle 07:20

      ……….. scusa Annamaria spiegami, chi sarebbe quindi il padrone della nostre vite? anzi semplifico; puoi dirmi gentilmente chi è il padrone della MIA vita ? grazie

  • ROBERTO PESCE

    dice su:
    23/02/2017 alle 14:22

    Quando una categoria vede minacciati i suoi valori irrinunciabili, se crede veramente in essi, dev’essere disposta a lottare fino in fondo anche con forme di mobilitazione estreme.Quasi sempre otterrà qualche risultato tangibile.
    E’ sotto gli occhi di tutti quello che hanno fatto i tassisti che hanno messo a ferro e fuoco il centro di Roma e le sedi istituzionali, dopo aver scioperato in maniera selvaggia per 7 giorni, e alla fine, non solo non sono stati sanzionati per tutte le illegalità commesse in sette giorni, ma hanno ottenuto che il Governo entro 30 giorni emani un decreto che regolamenti in maniera restrittiva tutta la materia dei noleggi con conducente.Cosa abbiamo fatto invece noi cattolici e in genere tutti coloro che erano e sono contrari al matrimonio gay e all’utero in affitto? Ci siamo mobilitati virtualmente attraverso i social e abbiamo organizzato manifestazioni,regolarmente autorizzate dalle autorità,quasi sempre silenziose come le Sentinelle in piedi o al massimo grandi raduni di popolo come i Family Day per protestare educatamente e civilmente contro il progetto di legge Cirinnà sulle cosiddette unioni civili, che poi è stato tranquillamente approvato (senza che i parlamentari cattolici dell’NCD avvertissero almeno la necessità di togliere la fiducia al Governo Renzi),legalizzando di fatto il matrimonio tra due persone dello stesso sesso e (con la prevedibilissima compiacente collaborazione dei giudici) l’aberrante pratica dell’utero in affitto.Adesso sono in corso altre battaglie per l’eutanasia (al solito mascherata sotto il nome di testamento biologico o DAT ) e per la sostanziale cancellazione del diritto all’obiezione di coscienza sancito dalla legge 194, mediante l’assunzione di medici esclusivamente non obiettori nelle strutture sanitarie in cui si vogliono praticare aborti a tutti i costi. Come si dovrebbero Sono sicuro che qualche risultato tangibile si otterrebbe. In fondo chi ha dichiarato guerra alla vita nascente con l’aborto e alla famiglia con il matrimonio gay non merita la pace sociale. Mobilitiamoci sul serio prima che si compiano altri disastri apocalittici con l’eutanasia e con la soppressione di fatto del diritto all’obiezione di coscienza sulla legge 194 ! contrastare,secondo me,queste nefaste iniziative? Esattamente come hanno fatto i tassisti e gli ambulanti mettendo a soqquadro le città e cingendo d’assedio l’ospedale S. Camillo di Roma per impedire che il 1° marzo prendano servizio i due medici non obiettori vincitori del concorso. E’ vero che non abbiamo i taxi per bloccare le città, ma possiamo ugualmente creare il caos occupando, per esempio, i binari delle principali stazioni ferroviarie e le carreggiate dei principali snodi autostradali per quindici giorni di seguito.In fondo, quelli che manifestarono pacificamente al Family Day del Circo Massimo nel 2016 provenivano da tutta Italia ed erano molti di più degli 8000 tassisti di Roma e degli ambulanti. Quindi sarebbero senz’altro in grado di mettere in atto un’azione così dura e prolungata nel tempo, tale da costringere il Governo e il Parlamento a cambiare rotta.

    Sono sicuro che qualche risultato tangibile si otterrebbe.

    In fondo chi ha dichiarato guerra alla vita nascente con l’aborto e alla famiglia con il matrimonio gay non merita la pace sociale.

    Mobilitiamoci su Sono sicuro che qualche risultato tangibile si otterrebbe. In fondo chi ha dichiarato guerra alla vita nascente con l’aborto e alla famiglia con il matrimonio gay non merita la pace sociale. Mobilitiamoci sul serio prima che si compiano altri disastri apocalittici con l’eutanasia e con la soppressione di fatto del diritto all’obiezione di coscienza sulla legge 194 !

    • DARIO CAPASSO

      dice su:
      03/03/2017 alle 11:27

      Concordo in pieno con Roberto Pesce. Se il Mondo cattolico, finalmente e senza remore, organizza una lotta contro tutte queste aberrazioni relativiste io sarò in prima linea! Sono stufo di sentire nel Mondo l’avanzare del caos!

  • Marco D'Angelo

    dice su:
    28/04/2017 alle 11:52

    Da medico ippocratico (fedele al Giuramento) noto che al momento è solo una minoranza cattolica a far rispettare il Principio di Precauzione nei confronti di malati gravi o persone in stato di incoscienza.
    Ogni medico ippocratico (cioè tutti, almeno in Italia) dovrebbe attenersi a quello che la comunità scientifica internazionale approva come efficace o proporzionato e quello che non ha prove scientifiche.
    La Organizzazione Modiale della Sanità definisce “farmaco” una sostanza che cura le malattie.
    E’ evidente che alimentazione e idratazione, in qualunque modo esse siani immesse, non sono farmaci, ma sostanze necessarie alle funzioni fisiologiche di qualsiasi organismo.
    La parificazione di alimentazione e idratazione a “farmaco” o all’ambiguo concetto di “trattamento sanitario” costituisce quindi un falso e una mistificazione scientifica che ogni medico dotato di onestà intellettuale dovrebbe confutare.
    1/2

  • Marco D'Angelo

    dice su:
    28/04/2017 alle 12:03

    2/2
    Le affermazioni secondo le quali la morte per sete sarebbe una delle “migliori possibili”, tanto da introdurla nella legge approvata dalla Camera, è assolutamente falsa.
    Non esistono infatti studi scientifici sulla morte per sete provocata, e del resto come potrebbero esistere?
    Le uniche pubblicazioni riconosciute riguardano le osservazioni del dott. Heinrich Berning, medico di Amburgo, che studiò la morte dei numerosi prigioneri di guerra Russi catturati dai nazisti descrivendone la lenta consunzione per denutrizione. Il periodo era drammatico, morivano di fame gli stessi civili tedeschi, di certo non vi era cibo per sfamare i prigionieri. Gli studi di Berning non furono censurati, come avvenne invece per altri medici nazisti, ma furono gli unici a studiare la denutrizione e la morte per sete. Quando il signor Englaro afferma che la morte per sete di Eluna è stata “concordata con la comunità scientifica ” dice il falso, a meno che non faccia riferimento ad Heirich Berning.

  • Donatella Zampaolo

    dice su:
    30/04/2017 alle 08:18

    Grazie per darci l’opportunità di firmare e quindi di fare sentire la nostra voce

  • silvana Guglielmi

    dice su:
    03/05/2017 alle 20:52

    Sono l’ undicesima . della mia famiglia, certamente sono stata una sorpresa per i miei genitori, il mio fratello aveva gia tre anni, Mori’ lamia buona Nonna, poi … a suo tempo arrivai , !
    Cresciuta con tanta voglia di vivere, essere indipendente fin da “Bebe’ come mi dicevano la mia mamma e sorelle grandi.
    IL Signore mi volle, Poso’ il suo sguardo su di me, perche’ da Lui venni come un dono e Lui mi chiese di apppartenergLi!
    Lo servo come Suora Missionaria Comboniana in Sudan dal 1975,.
    Un’ avventura che vale la pena viverla malgrado le difficolta’ che il maligno nemico semina e insidia,
    Di cuore ringarazio il Signore per la Vita che e’ LUI .
    Prego perche ogni vita sia rispettata, accudita, amata con quella passione che e parte della `Passione di Gesu’ per la nostra salvezza.
    Saluti e Auguri Sr. Silvana

  • Ilia Negrini

    dice su:
    20/05/2017 alle 13:26

    Sono indignata che nessun giornale compreso avvenire non abbia messo la notizia della marcia che si svolge oggi a Roma a favore della FAMIGLIA

  • maria ciotola

    dice su:
    15/06/2017 alle 08:46

    la fede va oltre la legge .se credi che Dio ha risuscitato Gesu .con la stessa fede puoi credere .sappi che Dio Ama comunque e un amore eterno .

  • giuseppe fabio cristaldi

    dice su:
    28/06/2017 alle 13:43

    no alle pratiche eutanasiche indiscriminate

    • Redazione

      dice su:
      28/06/2017 alle 17:45

      No alle pratiche eutanasiche sempre. Tutte. Anche quelle operate con discernimento. Anzi, soprattutto quelle.

  • Mario Armosini

    dice su:
    10/08/2017 alle 08:31

    Le donazioni possono anche essere fatte attraverso il bonifico bancario, vorrei ricevere le coordinate per poterle effettuare.

  • Antonio Frigieri

    dice su:
    18/08/2017 alle 16:40

    Sono onorato di partecipare ad iniziative fondamentali per evitare l’autodistruzione della nostra società. Prima ancora che in qualità di cristiano cattolico, ho ricevuto un’educazione in famiglia, fin da bambino piccolo, a favore della vita, in virtù del rispetto della legge naturale. Mio padre è stato il primo Medico della nostra AUSL obiettore verso la L 194/78 e ciò gli costò fino al pensionamento un rallentamento di carriera. A lui non importava e tirava dritto per la giusta via, additando ai suoi nemici e ponendo di fronte anche a noi suoi figli, sostenuto dalla moglie e nostra mamma, il GIURAMENTO DI IPPOCRATE. Cercatelo su internet e, per chi non lo conosce, sarà una scoperta splendida leggere come un Medico dell’Antica Grecia, alcuni secoli prima della venuta di Cristo, guardando nel proprio cuore, si impegnasse per tutta la sua vita professionale ed extraprofessionale a non praticare alcuna forma di aborto e di eutanasia. Un uomo alla ricerca di Dio ma operante già per Dio.

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