Attendere prego

Home Page > Gender > Omofobia – Il Vescovo di Cagliari censura San Paolo
San paolo_Caravaggio_omofobia

L’omofobia è la scusa per imporre il diktat del pensiero unico, per chiudere la bocca a chiunque pensi che i rapporti omosessuali siano contronatura.

La massima comprensione e misericordia per tutti gli esseri umani, di qualsiasi orientamento non si discute: siamo tutti più o meno lussuriosi, chi in un modo, chi nell’altro.

Ma come al solito una cosa è il peccatore pentito, che Dio perdona “70 volte 7”, una cosa è il peccato, che va condannato sempre.

Ormai, però, nonostante (ancora) non ci sia una legge che lo preveda, l’omofobia già de facto è considerata reato. Un reato dai contorni quanto mai sfumati, adatto a condannare chiunque per qualunque motivo.

Anche un prete che predichi dal pulpito il Vangelo.

Di questi tempi, di preti che predicano la  Parola di Dio ce ne sono rimasti pochi. Quei pochi, però è bene che tacciano per sempre.

E finché la loro condanna viene dagli attivisti LGBTQIA(…) e i loro reparti cammellati della Gaystapo (mass media in testa) non  ci sorprende.

Ma se capita  che alti prelati, come l’Arcivescovo di Cagliari, S.E. Arrigo Miglio, stigmatizzino le omelie di un sacerdote, Don Massimiliano Pusceddu, che ha detto solo la verità e ha letto la lettera di San Paolo ai Romani, beh, questo è triste e dà da pensare.

Il prete è stato ridotto al silenzio: lui obbediente, si adegua e tace. Gentilmente ci ha fatto sapere che non parlerà con noi. Il suo account su You Tube è stato sospeso.

La predica incriminata a tutt’oggi si può ascoltare qui : chissà se anche da qui sarà presto censurata…

L’ex parroco di Vallermosa, come potete sentire, ha  detto una serie di ovvietà su famiglia, gender, unioni civili che sono una minaccia alla famiglia, e ha letto un passo della Lettera di San Paolo ai Romani, che recita: “[24]Perciò Dio li ha abbandonati [agli uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, di cui al v.18] all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, [25]poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.

[26]Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. [27]Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. [28]E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, [29]colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, [30]maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, [31]insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. [32]E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa“.

Ovviamente nel contesto – che qui è un po’ complicato riprodurre per intero – si capisce che si intende la morte eterna, cioè la conseguenza del peccato “mortale”. La quale consegue solo se il peccatore è impenitente, cioè rifiuta la – famosa – misericordia di Dio, che presuppone il pentimento, che presuppone il riconoscimento – nel profondo del cuore – della propria debolezza e del proprio peccato.

E così, da un lato, la Gaystapo è andata denunciando l’omofobia del prete che secondo loro vorrebbe “l’uccisione di tutti gli omosessuali” (falsi e in malafede quelli che hanno rilanciato la notizia in questo modo distorto).

Il Vescovo, dal canto suo, ha censurato… San Paolo. Il quale, poveraccio, potrà anche essere accusato di omofobia, ma andrebbe notato che non fa sconti a nessuno: ammonisce “senza discriminare” sia gli etero che gli omosessuali; San Paolo inoltre, condanna i rapporti sessuali contronatura: se per gli etero sono un optional, ma per gli omo sono una scelta obbligata, beh, questo non è colpa né di San Paolo, né di Don Pusceddu.

Mandiamo una e-mail al Vescovo Miglio: magari – gentilmente – glielo facciamo notare… <arcivescovadosegreteria@diocesidicagliari.it>

Francesca Romana Poleggi


DONA IL TUO IL 5×1000 A PROVITA! Compila il modulo 730, il CUD oppure il Modello Unico e nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e delle associazioni di promozione sociale” indica il codice fiscale di ProVita94040860226. GRAZIE!

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Un Commento, RSS

  • emanuele vazzari

    dice su:
    29/06/2016 alle 22:41

    non si tratta di gentilezza,non ce da prendere per un ignorante inetto un ministro della chiesa che ricopre ruoli influenti…
    mons Arrigo Miglio,

    per compiacere la parte più ignobile e corrotta del mondo secolarizzato e modaiolo,oltre che satanico, e anticristico, ti sei posto contro il cristiano don Massimiliano Pusceddu, perché ! ha posto in luce il Vangelo cristiano citandolo come testimonianza; in vece che respingi la testimonianza cristiana-vangelica e il pascere il gregge,nell’ammaestrare tutte le genti perché siano battezzatte…e ricevano la buona novella, con l’aggravante del ruolo ricoperto d’influenza di spicco,l’atto grave commesso è quello di essere eretico essendoti posto al di fuori della Verità cristiana; in rincaro ad una subdola e iniqua subalternità al regno dell’anticristo in sentore di apostasia.

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati