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Home Page > Campagne > Pedopornografia al museo MAXXI di Roma – Parte la denuncia di ProVita e GpV
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Abbiamo dato notizia dell’esposizione presso il Museo MAXXI di Roma di opere ritraenti manichini di bambine nude alle prese con un organo genitale maschile, un’immagine davvero indegna, oscena e di natura chiaramente pedopornografica, opera dei fratelli Chapman e riportata nel portale web della coppia d’artisti.

Dopo esser stati tra i primi a diffondere la notizia, ProVita ha deciso di non limitarsi a rendere pubblica la scellerata scelta posta in essere dai curatori del museo, ammantata -come sempre- dall’alibi dell’opera artistica: azioni di questo genere dovrebbero trovare nella propria stessa natura il senso del limite ma, considerato che in alcuni ambienti la condanna verso la pedopornografia non pare innata, era necessario ricorrere ad altri strumenti.

Per qualcuno questo sarebbe “arte”, e addirittura “aver gusto” come testimoniato da Il Giornale dell’Arte.

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Scarica l’immagine della cosiddetta “opera d’arte” Piggyback riportata sul sito del Museo MAXXI e il comunicato stampa del Museo.

Per questo motivo ProVita onlus ed i Giuristi per la Vita hanno presentato formale denuncia, scelta resa nota tramite l’ufficiale comunicato stampa congiunto, chiedendo alle autorità giudiziarie di accertare le responsabilità di quanto accaduto e punire i colpevoli.

   —-> SCARICA IL TESTO DELLA DENUNCIA <—-

Redazione

 

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12 Commenti, RSS

  • Giuseppe

    dice su:
    09/08/2014 alle 19:30

    Si dovrebbe denunciare chi ha plasmato questa pedoporno scultura e anche il museo che la ospita!

  • Tatiana

    dice su:
    09/08/2014 alle 23:45

    È pensare che mie 2 piccole figlie sono andate più volte a campo estivo la’ ! Che orrore , mai più , e avverto tutte le mamme di quartiere che conosco. Vergogna! Si può aspettare di tutto dalle persone che fanno queste scelte!

  • Giovanna

    dice su:
    10/08/2014 alle 00:36

    che schifo!!! e a Roma poi! E che idioti e fessi quelli che hanno permesso il tutto, compreso Zingaretti & CO. (che non so se c’entra o no ma secondo me sì…)!!!

  • Michael Picasso

    dice su:
    02/09/2014 alle 18:11

    Questo sterco che dei dementi depravati chiamano ‘arte’ è appunto l’arte depravata, l’onanismo fisico-intellettivo di soggetti border line. Purtroppo dietro questa diffusione e difesa di perversioni di bassissimo livello, opera la fabbrica globale della creazione dell’individuo liquido, le cui basi biologiche vengono messe financo in discussione dal sistema. La creazione di un magma umano di individui schiavi delle mode e del politicamente corretto, decerebrati, sottoculturati, entità senz’anima e soprattutto, consumatori preferibilmente di porno-shop alla moda è un chiaro obiettivo di ‘lorsignori’. Consiglio la lettura del libro ‘unisex, la creazione dell’uomo senza identità’. sarà così definitivamente chiaro ai più che l’apologia e la promozione della perversione in tutte le sue forme fa parte di un disegno di vecchia data. Opporsi con tutti i mezzi è un dovere totale.

  • pecorelli

    dice su:
    03/09/2014 alle 18:06

    Come artista, chiedo scusa a tutti gli sprovveduti che finiscono nella rete di certa arte,è gente questa che ha esposto nei “migliori “musei del mondo .Ma come certamente sapete questi spazi espositivi sono gestiti da persone ,che spesso si reggono e fanno carriera per conoscenze di certe lobby di potere ,che loro servono come dei piccoli cretini ,ma sono persone veramente piccole sia sul piano umano che su quello etico,senza un briciolo di dignità. Loro scelgono in modo sistematico questo genere di artisti “amici”che tutto hanno nel loro dna , tranne l’arte,ma loro “non lo sanno ” per cui c’è sempre qualcuno che fa di tutto e gli fa sembrare che le sue scemenze hanno un valore artistico in nome della liberta di espressione,magari queste sono le stesse persone che hanno in custodia queste opere le quali dopo averle esposte nei più grandi musei acquistano un valore economico addirittura a livello internazionale. Sono dei poveracci che sono finiti nel sistema ,se poi andate a vedere cosa producono nella loro” carriera “sono sempre le stesse schifezze. Non so se avete notato come costruiscono ,la loro arte ,spesso utilizzano delle foto degli oggetti ecc,e poi ci ricamano tante di quelle parole ,che chiunque di noi potrebbe ,con parole sue esternare tutti i pregi che vogliamo.Parole ,e niente altro. Del resto anche nei musei si lottizza, si fa, come la musica, io dirigo, che so a New York e poi tu vieni qui e io prendo il tuo posto ecc. E’ tutto un giro .Questa è l’arte, in mano a degli incompetenti.

  • ANONIMO

    dice su:
    04/09/2014 alle 14:02

    se nessumo fa nulla e questi personaggi malati di mente si permettono di fare musei di questo genere lasciando la mente umana in una sorta di squilibrio pisco fisico di accettare simili proposte frutto delle loro menti perverse ed esporre in liberta al pubblico .Credo che abbiamo raggiunto l’apice della malvagità contro la purezza e valori della vita innocente dei bambini che devono essere tutelati da tutti . immaginate se le nelle loro proposte fossero coinvolti i vostri figli ,immaginate come le persone siano deviate ,impossibile accettare queste proposte ,che si fermino questi criminali di menti contorte e devianti ,essi fanno questo perché sono protetti da qualcuno che li approva e li finanzia , ma lo stato siamo noi, e si devono fermare subito , spero che qualcuno che vede possa reagire a distruggere tali oscenità-VERGOGNA ITALIA FAI SCHIFO

  • vittoria margherita

    dice su:
    17/09/2014 alle 10:29

    Mi spiace che si possa chiamare arte! Forse non sanno costoro che male possono fare? Sono “angeli di luce o di tenebre”? Il Signore ci dia una mano per contrastare nella misericordia anche questo male!

  • paolo

    dice su:
    18/09/2014 alle 09:11

    Andate fino in fondo ! Non mollate ! Opere (scusate… schifezze ) di questo tipo non penso possano fare parte della schiera di chi si fa chiamare “artista”. Debbono toglierle quanto prima. Buon lavoro.

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