21/06/2014

Sentinelle in Piedi a Siena: divieto di volantinaggio ed esposizione del totem

Oggi le Sentinelle in Piedi saranno presenti con la loro veglia anche a Siena ma con qualche particolare in più. Od in meno, per esser più precisi.

Il Sindaco della città toscana ha imposto, in costanza di concessione della piazza, una serie di vincoli tra cui il divieto di volantinare alcunché e di esporre il consueto totem riportante la scritta “Sentinelle in Piedi”.

In questo modo l’amministrazione comunale si trova a legittimare implicitamente le manifestazioni non autorizzate, come quella dei contestatori, e blindare coloro che hanno fatto richiesta come da procedure standard.

La questione è stata sollevata anche durante il convegno “Di mamma ce n’è una sola”. Tra i relatori, Eugenia Roccella e Antonio Gambetta Vianna, hanno  dichiarato che presenteranno sulla grave violazione dell’art. 21 Cost. un’interrogazione – rispettivamente – alla Camera dei Deputati e al Cosiglio Regionale della Toscana.

Riportiamo a seguire il comunicato ufficiale delle Sentinelle in Piedi di Siena.

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21 GIUGNO 2014 – COMUNICATO DELLE SENTINELLE IN PIEDI DI SIENA

Al Sindaco di Siena
Dr. Bruno Valentini
e.p.c. Al Sig. Questore di Siena
Dr. Maurizio Piccolotti

In riferimento alla nota PEC Comune di Siena protocollo n. 0036020/2014 del 20.6.2014 con la quale Lei Signor Sindaco, nel comunicare alla nostra sentinella dotata di PEC la sola disponibilità della Piazza Tolomei per la nostra veglia di sabato 21.6.2014 a causa del concerto della Banda Città del Palio, che le cronache cittadine danno alle ore 19.00, in Piazza Salimbeni, ci preme sottolineare e rimarcare alcuni dettagli della stessa missiva.
Senza addurre alcuna motivazione Lei ci dice, o meglio ci impone, che durante la manifestazione “non potrà essere fatto alcun volantinaggio né potranno essere realizzate occupazioni di suolo pubblico con totem o altro”.

Perché?

Forse per la Festa della Musica?
Ma questa si presenta come un’occasione sociale, un ritrovo di persone, dove poter contattare la gente e spiegare le ragioni della nostra “resistenza civile non armata e non violenta”, che le ricordo non ha alcuna appartenenza politica, partitica o religiosa.

Forse per il contenuto dei nostri volantini?
Ma i nostri volantini non sono offensivi (come spesso ne vediamo distribuiti da militanti politici amici dei circoli) né immorali: a dimostrazione alleghiamo il volantino che abbiamo intenzione di distribuire per farle capire quanto pacifiche siano le nostre intenzioni e moderata la nostra terminologia.
Fra l’altro il volantino è identico a quello già distribuito in Piazza del Campo lo scorso 20 maggio.

Ci perdoni la confidenza Signor Sindaco, ma la nota che lei ha inviato alla nostra Sentinella per PEC ci terrorizza!! Ci porta indietro di 70 anni.

Più che la possibile nullità di un atto simile (la sua nota) dove non è argomentata alcuna motivazione sul diniego, quello che ci spaventa profondamente è il Suo comportamento “curioso se non antidemocratico”, che da un lato “giustifica” le contromanifestazioni (la cui paternità è stata attribuita al Movimento Pansessuale Senese e dell’Arci Gay di Arezzo) non autorizzate dalla Questura mentre dall’altro “censura” le manifestazioni pacifiche e silenziose chieste nel rispetto delle normative. Manifestazioni apolitiche fatte per difendere la libertà di espressione nonché a favore di una società fondata sul diritto naturale. Pretese queste, che sono pretese di civiltà e che, ripetiamo fino allo sfinimento, NON HANNO COLORE POLITICO.

A confermare e far crescere le nostre preoccupazioni sulla nota in questione, ciò che è emerso durante la seduta consiliare del 22.5.2014 dall’interrogazione urgente di un consigliere di maggioranza sul “caso sentinelle” dove è stata chiara la volontà, addirittura, di una revisione del Regolamento per la Concessione di Piazza del Campo per limitare di fatto la libertà di espressione del pensiero sancita e garantita dall’art. 21 della nostra costituzione.
Visti simili precedenti signor Sindaco di Siena, ci sentiamo di dire che non solo manifesteremo per la libertà di espressione del pensiero sancita dall’art. 21 della Costituzione, ma che grideremo forte il nostro amore per la libertà che la costituzione per ora ci garantisce e tutela.

Come avrà certamente capito, le Sentinelle in Piedi non sono formate da delinquenti, sovversivi, blac block, ultras, skinhead o teppisti, siamo operai, impiegati, professionisti, madri e nonne di famiglia con figli e nipoti piccoli, giovani studenti, disoccupati, di ogni estrazione sociale e culturale.
Siamo cittadini, forse anche suoi elettori, che si sono accorti che in Italia ci stanno togliendo la libertà non solo di parlare, ma addirittura di pensare.

Ai movimenti LGBT piace bollarci come “omofobi” per amore di superficialità, di incapacità al dialogo nella speranza di vederci ardere un giorno su roghi di antica memoria. Ma noi non siamo contro gli omosessuali. Fra le nostre fila ci sono omosessuali dichiarati che la pensano diversamente dai movimenti LGBT e che si battono per la libertà di espressione del pensiero e per una società dove un bambino deve aver diritto ad un padre e una madre.

Quindi signor Sindaco di Siena noi rilanciamo i suoi incomprensibili ed immotivati DICTAT e La invitiamo sabato 21 giugno 2014 a venire in Piazza con noi, a volantinare per la libertà di espressione del pensiero e per la difesa di una civiltà che ha a cuore l’UOMO.

Se la vedremo comparire fra la folla, munito di un libro, capiremo che ha compreso la nostra “resistenza pacifica”. Allora la vedremo come un Sindaco aperto al dialogo ed al confronto, come un Uomo che non compromette la propria coscienza per il consenso ma che sa ascoltare le istanze e raccogliere le preoccupazioni di tutti i cittadini.

Buona veglia a tutti !!
Il comitato delle Sentinelle in Piedi di Siena

 

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