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Home Page > Aborto > Sulla censura solerte dei manifesti pro vita a Roma
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La censura della verità è davvero inquietante. La censura di dati reali e ufficiali sa di Orwell e di lavaggio del cervello… Vediamo alcune considerazioni ironiche da parte di chi a Roma, in mezzo a manifesti abusive e molto altro ci vive quotidianamente.

Sottolineiamo, anche che il Comune ha tutto il diritto di coprire i manifesti abusivi (ma dovrebbe coprirli tutti…).

Solerti controlli sugli autobus della Capitale. Guai a chi non compra il biglietto o non la vidima prima del viaggio (citazione da regolamento).

Inverno, strade che non conoscono il fogliame caduto dagli alberi. No, Roma splende nel suo splendore (mi sia concessa l’allitterazione), anche nell’inverno più inoltrato quando il giallo paglierino delle foglie non si vede per le strade romane.

Non c’è che dire, dove c’è qualcosa che non va il Comune di Roma è ben pronto a intervenire.

Ebbene, sono orgoglioso di essere cittadino romano… “Civis romanus sum””.

Ok, non ho bevuto alcun tipo di alcol prima di scrivere questo articolo. Modo ironico, e lo sanno bene i cittadini romani che si confrontano ogni giorno con alcuni disagi della Capitale. Ma perché tutto questo “incipit” così grottesco-ironico?

Semplicemente per denunciare una assurdità, o meglio quel famoso “qualcosa non mi torna” che – a alcune volte – siamo chiamati a vivere in un Paese, e nella fattispecie Roma.

Ma veniamo alla notizia, diciamo così. Scendo da un bus romano (atteso per circa 25 minuti, e questo avviene nella solerzia della diligente amministrazione dell’Atac) e ne attendo un altro per giungere a casa. Di fronte, manifesti di ogni genere sono ben visibili sui muri di una nota strada vicino al Centro. Colpito subito, un po’ forse perché “di parte” (ma lasciamo per un momento questo particolare) da alcuni manifesti “abusivi” (così cita la “peciona” – abbondante “pecetta” sopra di essi) di una tale associazione “Prolife”.

«AFFISSIONE ABUSIVA. Articolo 24, comma 3…etc…etc…».

Ma perché rimango colpito da cotanta solerte attenzione a questi manifesti che si scagliano contro la “disinformazione” (tra l’altro…è questo l’elemento più importante, ricordiamolo!) in merito al numero di bambini morti per aborto legale?

manifesti_aborto_Roma_campagnaIl manifesto dava una notizia. Il manifesto era una chiara “provocazione” a qualcosa che non è conosciuto nel profondo, ma che – di solito – si conosce così, per slogan e basta. Ora, io lascerei ogni tipologia di riflessione sulla legge stessa, almeno non è questo l’intento di questo scritto. Ma piuttosto mi soffermerei, solo per un attimo, giusto il tempo di una domanda…

«Possibile che la censura, l’abusivismo (ops!) possa riguardare solo questi manifesti e tutto il “contorno” venga così accuratamente tralasciato?».

Non credo, non penso sia una domanda “di parte”. Ripeto! E’ solo da riflettere, e far riflettere, come sia stato colpito subito un movimento d’opinione che si batte per alcuni valori che tra l’altro “scientificamente” sono veri (dati delle relazioni ministeriali annuali).

E intanto…intanto non suscitano alcun interesse altri manifesti che tappezzano Roma, di altra natura. Ma questo, forse, non è alla stessa stregua dei manifesti per la Vita. No. Forse il decoro urbano, in quel caso, non conta. O forse, non è così importante come in questo caso.

Ma cosa dà fastidio così tanto di questo manifesto? Ah certo, incomincio a comprendere, forse. La semplice dicitura a chiare lettere “Dal 1978 più di sei milioni uccisi dall’aborto”! Adesso capisco. La constatazione. Ecco, quello che dà fastidio. La verità!

Ebbene, allora, la prossima volta che troverò un manifesto dove si denuncia ad altrettante chiare lettere che “quando piove, l’acqua cade dal cielo” sarò il primo a denunciare tale sopruso, sarò il primo a denunciare tale “abusivismo” della verità!

Ah, dimenticavo…ho finito l’articolo e il bus che mi dovrebbe riportare a casa (aspettato 20 minuti) ancora non passa. Beh, farò una passeggiata a piedi. Ancora non ci sono temperature così rigide a Roma. Andrò a piedi… scorgo da lontano un parco di bambini. Stanno giocando. Sorridono. Questi, non fanno parte di quei sei milioni…

E il parco, con loro, è più bello. Sì, più bello.

Antonio Tarallo


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5 Commenti, RSS

  • Alberto Speroni

    dice su:
    20/11/2017 alle 11:47

    l’ amara riflessione è la seguente : il “potere” o ce l’hai o ,dovendo chiedere sempre il permesso a lui ,il potere,per fare o non fare ,dire o non dire ,sei sempre sotto la sua “ghigliottina” che a volte l’aziona a volte no! ovviamente ,dai oggi ,dai domani ,si arriverà ,non potendo o riuscendo ad arrivare al “potere”stesso ma per sopravvivenza dignitosa e ideale,alla DISOBBEDIENZA CIVILE !

  • Franco Sapone

    dice su:
    20/11/2017 alle 22:10

    Oggi su rai 5 si parla di Pasolini, aveva i suoi difetti, ma allora come oggi resta un Profeta, era uno dei pochi intellettuali di sinistra, contro l’aborto. La censura di un manifesto chiesta e ottenuta dal pd al.m5s è ridicola oltre che fuorviante e ipocrita. Al sacerdote che ricorda ,i milioni, di bimbi uccisi con aborti di stato vorrei suggerire un miglioramento , insieme ai bimbi vittime sono anche le donne , quelle indotte ad abortire dalla povertà, dalla cattiveria dai loro uomini,padri,mariti,fidanzati, fratelli,datori di lavoro, dal sistema culturale sociale ,dall’isolamento in cui dovevano essere costrette. Da altre donne anche. Magari per motivi di potere. 5 milioni di bimbi non nati e5 milioni di donne distrutte dal senso di colpa che portano per essere state da altri costrette ad abortire. Le donne del pd cosa hanno proposto per evitare che in futuro in Italia altre donne siano costrette ad abortire?

  • Francesco Sapone

    dice su:
    20/11/2017 alle 22:27

    Conclusione. Il dibattito tra prolife e abortisti viene sempre alla fine a ridursi ad una sorta di inutile derby tipo romanisti contro laziali, vorrei sebbene schierato con i prolife che da oggi si cambiassero le premesse e gli obiettivi le obiezioni e le conclusioni. Mi spiego : chi abortisce lo fa spesso perché lo stato gli dice in sostanza ,sei una donna povera, non hai mezzi, puoi abortire a costo zero ,offriamo noi, oppure ti tieni il bimbo , ma non ti aiuterà nessuno, i soldi noi come stato ce li avremmo pure ma a noi politici conviene comprare armi tipo f35, per noi sulle armi e su altri sprechi ci avanza una percentuale una tangentuccia, ma se ti aiutiamo cosa ci guadagniamo noi politici? Nulla. Ecco in sostanza il motivo per cui in italia non si stanziano fondi di sistema per aiuti alle donne povere incinte che il figlio vorrebbe ro tenerselo. Il tutto poi con la complicità delle femministe asservite ai movimenti malthusiani di quel demonio di soros.

  • Franco Sapone

    dice su:
    20/11/2017 alle 22:43

    Infine una pro vocazione alle donne del pd del pdl del m5s di cui sono attivista. Invece di lamentarsi per il manifesto perché non facciamo un esperimento scientifico antropologico demografico ? Se contate qualcosa nei vs partiti e movimenti imponetevi e firmate un manifesto programmatico per la prossima legislatura, in cui fate legge che stanzia fondi aiuti strutture sussidi un f35 allanno per le donne povere incinte che decidono di tenersi il bambino, scommetto che non avete il coraggio le lobby abortiste vi mettono al l’angolo? La verità non può essere taciuta dovremo continuare a urlarla, se non volete sentire significa che voi avete colpe e complicità con i responsabili di questo sterminio.

  • Matteo Graziola

    dice su:
    04/12/2017 alle 23:55

    Coraggio amici, avete fatto benissimo, non demordete, tornate a gridare la verità a chi non vuole che si sappia. Difendono la legge dell’aborto perchè vogliono che ci sia lo sterminio dei nascituri: da 40 anni vogliono e difendono con i pugni questa legge e questo sterminio, che considerano vitale. Il motivo c’è: l’ideologia materialista e anticristiana che non hanno mai cessato di sostenere. Un solo aborto in meno per questa ideologia è intollerabile. Sarebbe un cedimento al Cristianesimo. E’ questo che non vogliono. Non vogliono la Legge di Dio. Non vogliono limiti al potere assoluto della politica. Così hanno ridotto le nascite degli italiani ad un terzo rispetto agli anni Sessanta. Un terzo. Con l’aborto, con la contraccezione, con l’educazione forzata delle giovani generazioni all’odio alla vita e alla famiglia. Nel silenzio di tutti noi cattolici. Questo silenzio è la causa più grave di tutta questa devastazione. E’ la più grande mancanza di carità verso chi sta sbagliando.

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