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Home Page > Gender > Tentata violenza nei “centri anti violenza” LGBT?
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Le Iene sono tornate di nuovo sullo scandalo relativo ai circoli culturali gay nei quali si fa cultura mista a orge, prostituzione e chemsex: in uno di questi circoli, che si fregiava anche del titolo di “centro anti violenza” una madre ha denunciato un tentativo di violenza carnale ai danni del figlio gay, disabile, di 20 anni.

Il giovane ha un ritardo mentale medio lieve: quando ci si parla si capisce che non è normodotato.

Se lo stomaco vi regge, guardate il video delle Iene: sentirete la madre di Lorenzo protestare con il presidente dell’Anddos perché suo figlio è stato fatto entrare in quel luogo. Quando un uomo l’ha preso per un braccio e l’ha spinto in una stanzetta per forzarlo ad avere rapporti, nessuno ha risposto alla sua richiesta di aiuto. A detta della madre, l’uomo pretendeva rapporti senza preservativo.

Il servizio delle Iene mostra un messaggio scritto dal ragazzo per denunciare la cosa, a cui hanno risposto di telefonare alla sauna:  e pensare che nella sauna stessa è pure presente un centro anti violenza. «Se ne sono fregati e lo hanno fatto entrare, in balia di tutti: senza preservativo e gli hanno fatto fare tutto quello che volevano», dice la madre. «Gli si sono verificate in bocca delle piaghe bruttissime. È normale senza preservativo…».

Intanto l’Anddos ha denunciato Le Iene, accusando il programma Mediaset d’aver inventato tutto. Filippo Roma ha ricevuto perfino minacce di morte sui social.  La iena, allora, è tornata in quelle saune gay di Roma, e ha intervistato altri ragazzi che vi si prostituiscono. Non sono diverse da quelle di Milano e delle altre città che sono state oggetto di indagine anche da parte di altri giornalisti. Droga, orge e sesso a pagamento sono di casa in certi “circoli culturali”.

Forse anche la violenza sessuale? Ci auguriamo davvero di no.

Redazione


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