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Home Page > Notizie dall’Italia > Un nuovo libro su Chiara Corbella: “Piccoli passi possibili”
Chiara

I nostri lettori sanno senz’altro che Pro Vita è nata, a seguito della Marcia per la Vita del 2012, dopo la morte di Chiara Corbella: una mamma di 28 anni che per salvaguardare la vita e la salute di suo figlio Francesco, si è curata per un cancro quando ormai era troppo tardi. Il nostro Presidente la conosceva fin da bambina: la sua vita e la sua morte  gli hanno “imposto” di impegnarsi in prima persona a favore della vita e della famiglia.  La Radio Vaticana ha intervistato il marito di Chiara, Enrico Petrillo, in occasione della pubblicazione di un nuovo libro, Piccoli passi possibili, che raccoglie le testimonianze di tante persone che le hanno voluto bene. 

Riportiamo alcuni passi dell’intervista che si può leggere integralmente e ascoltare qui.

Dice Enrico: “Chiara si rivela sempre di più come uno strumento per raggiungerlo [il Signore] e per intravvedere un po’ il Suo volto. La testimonianza che avevamo fatto era venuta molto bene: un frate che ha trascritto i testi, li ha usati per pregare e ci ha suggerito questa cosa. All’inizio noi eravamo un po’ titubanti, perché il desiderio non era quello di fare un libro, anche se poi di fatto è come se fosse un libro, però io lo considero più come una integrazione a “Siamo nati e non moriremo mai più” [il primo libro su Chiara] proprio perché la storia è la stessa ma viene raccontata da tanti altri testimoni, che rappresentano altre fonti e che confermano comunque quello che hanno visto anche i miei occhi.

Oggi sono ancora con Chiara in una relazione di amore, logicamente non fisica. Mi continua a parlare del Signore. La cosa bella di questo matrimonio è che sembra che continui a generare tanti figli. Mi commuove tanto pensare alle tante vocazioni, alle tante ragazze che decidono di diventare Clarisse o che scelgono addirittura la clausura grazie anche all’esempio di Chiara. Chi vive in clausura, in un certo senso, aspetta il giorno dell’incontro con lo Sposo: tutta la vita si prepara a quel momento. Mi sembra allora che Chiara aiuti in questo. Poi tante madri, madri che hanno fatto purtroppo degli sbagli nella vita, ingannate, che si riconciliano con il passato. Questa è un’opera di Dio che mi meraviglia: io continuo tanto a meravigliarmi di questa vita che il Signore mi ha donato e di questa storia.

Mi suscita tanta gratitudine rispetto al Signore, che è un Dio che mantiene le sue promesse. E’ stampata nel mio cuore in modo indelebile l’ultima Messa con Chiara in cui il Vangelo diceva “Voi siete il sale della terra e la luce del mondo”: mi sembra che il Signore stia mantenendo proprio questo! Attraverso Chiara, una ragazza tanto semplice che non poteva veramente sospettare niente di tutto quello che sta avvenendo oggi, il Signore sta in parte rinnovando tante cose grazie a Lei, cambiando il cuore. E’ incredibile quanto Chiara riesca a diventare amica di tutti… In questa storia, non si sentono giudicati da Chiara proprio perché sia io che lei abbiamo accolto quello che il Signore ci donava. Quindi, anche chi ha sbagliato si sente comunque amato. E così il Signore se li riprende…

Per arrivare al Signore non devi né correre né camminare troppo piano: devi avere un passo costante, continuo e soprattutto sul presente, perché la stanchezza viene se pensi al passato e al futuro, mentre se tu cammini pensando soltanto al piccolo passo possibile che tu ora puoi fare, a un certo punto arrivi alla meta e dici: “Sono già arrivato! Incredibile, Signore ti ringrazio!”.”

Tratto dall’intervista di Benedetta Capelli a Enrico Petrillo, pubblicata su News.va/it

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