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Le numerose attività organizzate da ProVita, in prima linea per la difesa della vita e della famiglia naturale, hanno risonanza a livello nazionale:

  • Dal 21 al 29 novembre 2017 torna in Italia Gianna Jessen per dare la sua forte testimonianza contro l’aborto;
  • Dal 6 all’11 novembre 2017 un camion vela è andato in giro per Roma per ricordare l’amico e modello di ogni prolife, il Cardinale Carlo Caffarra: questa cosa ha scontentato qualcuno tanto potente da scatenare la polizia contro il camion e contro Toni Brandi…
  • Dal 6 all’11 novembre 2017 ProVita ha partecipato alla “settimana per la libertà di educazione“, insieme al Comitato Difendiamo i Nostri Figli;
  • Dal 22 al 24 settembre 2017, a Roma, si è tenuta la prima “Scuola di Bioetica” organizzata da ProVita Onlus. Si sono avvicendati sul palco dei relatori, professori di alta levatura che hanno trattato i temi bioetici più attuali (persona, diritto e desiderio, aborto, fine vita, vita nascente, gender, utero in affitto…) con un notevole successo tra il pubblico degli iscritti.
  • Il Ministro Fedeli ci ha finalmente ricevuto e ha ascoltato le nostre istanze sulla necessità del consenso informato. Ha anche detto che per lei “i generi sono solo due, maschile e femminile”
  • Abbiamo protestato davanti al MIUR, con le altre associazioni pro famiglia, affinché il Ministro Fedeli ci dia concrete possibilità di credere che cesserà di consentire la propaganda gender, omosessualissta e ipersessualista nelle scuole italiane.
  • ProVita è stata in prima fila nella mobilitazione internazionale a favore del piccolo Charlie Gard e dei suoi genitori. Abbiamo organizzato e partecipato a incontri e veglie di preghiera, abbiamo tenuto costantemente aggiornato – in tempo reale – il pubblico sulla vicenda, abbiamo fornito quella “controinformazione” necessaria a far conoscere la verità sulla triste vicenda (verità sottaciuta o mistificata dai  media di regime). Abbiamo infine prodotto e distribuito un libricino, Nel nome di Charlie”, che raccoglie i contributi di autori di  prestigio, perché Charlie non sia dimenticato, perché Charlie non sia morto invano.
  • Abbiamo organizzato una conferenza nella Sala della Stampa Estera con Kristina Hodgetts, un’infermiera canadese che dopo aver assistito per anni alla morte per fame e per sete dei pazienti sottoposti ad eutanasia omissiva, è divenuta una strenua combattente per la vita, vice presidente della Euthanasia Prevention Coalition.
  • ProVita ha sostenuto economicamente Roberta, una mamma di due bambini, nella decisione di non abortire il suo terzo figlio.
  • Dal 26 al 28 maggio 2017, ProVita ha partecipato all’undicesimo Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF) a Budapest.
  • Il 20 maggio 2017 ProVita , con HLI e IVe, ha organizzato un grande convegno sulla vita e sull’eutanasia a Roma, prima della Marcia per la Vita;
  • Il 19 maggio, ProVita ha organizzato con altre associazioni un Convegno internazionale sulla scuola parentale e la libertà educativa, a Roma;
  • dal 18 maggio ProVita ha portato di nuovo in giro per l’Italia Gianna Jessen, che ha partecipato anche alla Marcia Per la Vita;
  • Il 14 marzo ProVita ha organizzato una manifestazione simbolica di protesta di fronte al Pantheon a Roma, contro il testo sulle “Disposizioni anticipate di trattamento” (DAT) in discussione alla Camera.
  • In occasione dell’inizio del dibattito alla Camera sul ddl che introduce le DAT e legalizza l’eutanasia, ProVita ha inviato una lettera a tutti i parlamentari, invitandoli a riflettere su quanto saranno chiamati a votare.
  • Visto il successo clamoroso delle conferenze organizzate lo scorso inverno, ProVita, insieme ad altre realtà associative delle varie città interessate, ha invitato di nuovo Gianna Jessen in un altro ciclo di conferenze  nel marzo 2017.
  • abbiamo indetto una petizione #chiudete UNAR, visto lo scandalo denunciato dalle Iene;
  • abbiamo organizzato una  conferenza stampa alla Camera “dalla parte dei malati”, contro l’eutanasia;
  • abbiamo indetto una petizione contro la legge sulle DAT e contro l’eutanasia;
  • abbiamo prodotto uno spot contro l’utero in affitto che è stato proiettato nelle sale UCI cinemas. Poi è stato tolto, su pressione della lobby Lgbt, poi è stato ripristinato.
  • abbiamo organizzato una seconda conferenza stampa in Senato contro l’utero in affitto, in cui abbiamo presentato l’azione concreta intrapresa da politici desiderosi di tutelare donne e bambini;
  • abbiamo portato – con altre associazioni – Gianna Jessen in giro per l’Italia, riscuotendo un successo clamoroso;
  • abbiamo inviato un “regalo di Natale” ai bambini dell’asilo di Marmarita, in Siria, gestito dalle Suore del Perpetuo Soccorso. E’ frequentato da bambini sfollati, provenienti dalle zone più devastate del paese, quasi tutti rimasti solo con la madre e i fratelli, alcuni orfani di entrambi i genitori.
  • abbiamo partecipato al convegno internazionaleLe chiavi dell’educazione, per i valori”, su invito di  “In the Name of the Family“, a Zagabria, dove abbiamo spiegato come agisce la propaganda dell’ideologia gender in Italia;
  • abbiamo organizzato con tre donne, Senatrici della Repubblica, di schieramenti diversi e contrapposti, una conferenza stampa di denuncia della mancata osservanza della legge penale da parte delle Autorità che – sostanzialmente – permettono l’utero in affitto e la sua propaganda qui in Italia;
  • abbiamo prodotto un documentario, in DVD, “Breeders, donne di seconda categoria“, con testimonianze inedite sull’ignobile mercimonio di donne e bambini che si concretizza con la pratica dell’utero in affitto;
  • abbiamo presentato una petizione per chiedere alle Autorità  di applicare la legge vigente (art.12, comma 6, l.40/2016) che punisce l’ignobile pratica dell’utero in affitto;
  • abbiamo realizzato una campagna di sensibilizzazione a mezzo stampa, su diversi quotidiani nazionali, contro la pratica dell’utero in affitto;
  • siamo intervenuti presso la Commissione cultura della Camera dei Deputati per fermare i disegni di legge che intendono introdurre l’ “educazione di genere” a scuola;
  • abbiamo denunciato l’azione di promozione dell’utero in affitto da parte di una clinica americana al Tribunale di Roma.
  • abbiamo contribuito alla pubblicazione dell’ Indice Globale Indipendente sulla Famiglia;
  • abbiamo sostenuto bambini e famiglie in difficoltà a causa di malattie congenite o di calamità esterne, ad esempio: i coniugi d’Ogny che hanno due figli idrocefali e affetti da paralisi, affinché grazie alle cure di una clinica specializzata possano incominciare a camminare; una mamma incinta, E.C., aiutandola ad evitare l’aborto e a trovare un bravo ginecologo che ha curato il papilloma virus che le era stato diagnosticato, senza che il bambino corresse alcun pericolo;
  • sosteniamo la ricerca dell‘Università di Bologna sulla Trisomia 21;
  • abbiamo offerto pieno sotegno mediatico e legale ai sindaci che solleveranno obiezione di coscienza alla celebrazione delle unioni civili;
  • abbiamo promosso una campagna per i “candidati per la famiglia”, incoraggiando iBollino_provita_patto_famiglia_candidati candidati sindaci e consiglieri alle amministrative di giugno 2016 a firmare il “Patto per la famiglia naturale” (presentato anche al Senato), e così impegnarsi concretamente in favore della vita e della famiglia a livello comunale;
  • siamo stati relatori al Congresso Mondiale delle Famiglie che si è svolto a Tbilisi in Georgia (maggio 2016), evento che ha avuto una rilevanza straordinaria sia dal punto di vista mediatico che politico;
  • abbiamo sollevato alla Camera dei deputati la questione dell’obiezione di coscienza dei sindaci che si rifiutano a celebrare i simil-matrimoni gay istituiti dalla legge sulle unioni civili, e abbiamo raccolto in tutta Italia le relative richieste dei sindaci;
  • siamo stati auditi in Commissione Giustizia della Camera dei deputati, dove abbiamo esposto tutti gli errori e le incongruenze del disegno di legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso;
  • siamo stati presenti in trasmissioni televisive (Rai 3, Sky TG, ecc.) e in decine di programmi radiofonici per dibattere i temi riguardanti la vita e la famiglia;
  • abbiamo promosso una forte campagna di informazioni e di sensibilizzazione sul tema delle unioni civili, in particolare producendo due video che hanno ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni, e con annunci sui giornali e camion vela;
  • abbiamo organizzato una conferenza stampa in Senato per denunciare il mercato degli ovocitiche si cela dietro l’utero in affitto e la fecondazione eterologa: un mercato che produce enormi guadagni sulla pelle delle donne.
  • bbiamo portato al Senato la tragica testimonianza di Elisa Gomez, madre surrogata: l’iniziativa ha avuto ampia risonanza sulla stampa ed è servita a sensibilizzare molti sull’aberrazione dell’utero in affitto e della stepchild adoption;
  • abbiamo partecipato attivamente all’organizzazione dei due grandi “Family Day” (20 giugno 2015 e 30 gennaio 2016), e il Presidente di ProVita, Toni Brandi, è membro fondatore del Comitato “Difendiamo i Nostri Figli”, promotore dei Family Day;
  • abbiamo denunciato alla Procura di Milano – attraverso una attività di registrazione sotto copertura -, nell’ottobre del 2015, alcuni personaggi che organizzavano in pieno centro di Milano la vendita di bambini (tramite utero in affitto all’estero);
  • abbiamo dato il via a una serie di mozioni anti-gender adottate dai Consigli Regionali di diverse Regioni: la prima è stata la Regione Basilicata che ha approvato la mozione “anti-gender” grazie alla consulenza e al sostegno della nostra ProVita Onlus.
  • abbiamo promossouna petizione al Presidente della repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’istruzione, affinché nelle scuole italiane si avviino progetti a misura d’uomo e di bambino, per una crescita armonica e secondo natura della persona, non improntati alla perniciosa ideologia del gender;abbiamo consegnato più di 180 mila firmeraccolte per la petizione di cui sopra, contro il gender nelle scuole, al Presidente della Repubblica Mattarella.abbiamo presentato ricorso al TAR del Venetonei confronti della delibera della Giunta regionale del Veneto in merito all’attuazione delle pratiche di fecondazione eterologa;
  • abbiamo partecipato al convegno internazionale che si è tenuto a Tbilisi in Georgia, il 17-18 maggio 2015, sulla civiltà occidentale e i valori tradizionali relativi alla vita e alla famiglia.
  • abbiamo presentato denuncia nei confronti delle militanti delmovimento Femen e la giornalista Giulia Innocenzi per offesa ad una confessione religiosa;
  • abbiamo presentatodenuncia nei confronti del Sindaco di RomaIgnazio Marino, per inosservanza dei provvedimenti delle Autorità per aver personalmente trascritto innumerevoli matrimoni gay celebrati all’estero;
  • abbiamo presentato denuncia nei confronti del Sindaco di Empoliper inosservanza dei provvedimenti delle Autoritàsostanziato nel suo rifiuto ad annullare la delibera che dispone la trascrizione dei matrimoni gay, così come imposto dal Ministro degli Interni;
  • abbiamo presentato un esposto contro il decreto del Sindaco di Empoliavente ad oggetto la possibilità di trascrivere i matrimoni gay celebrati all’estero presso i registri dell’anagrafe;
  • abbiamo presentato denuncia per le offese ad una confessione religiosanei confronti degli organizzatori della mostra d’arte LGBT a Torino che hanno utilizzato una foto oscena per la propria pubblicità, ritraente una donna obesa totalmente nuda che calpesta le immagini della Madonna e di Gesù;
  • abbiamo preso parte al Forum internazionale della famiglia a Moscadall’10 al 12 settembre 2014 per esporre la situazione italiana e partecipare ai tavoli di lavoro con i responsabili prolife di tutto il mondo;
  • abbiamo presentato denunciaper le gravissime offese a sfondo sessuale contro Gesù e la Madonna presenti sul portale web Nonciclopedia;
  • abbiamo presentato denuncia per l’esposizione presso il Museo MAXXIdi Roma di un’opera di chiara matrice pedopornografica chiedendo alle Autorità giudiziarie di intervenire accertando le responsabilità dell’accaduto;ù
  • abbiamo presentato denuncia nei confronti di Oliviero Toscaniper offesa ad una confessione religiosa mediante vilipendio personale e mediante vilipendio di cose dopo le sue oltraggiose dichiarazioni al programma radiofonico La Zanzara;
  • siamo intervenuti ufficialmenteprendendo le difese dell’Istituto Sacro Cuore di Trento, oggetto di una serie di attacchi istituzionali e mediatici montati ad arte da una ex dipendente lesbica;
  • abbiamo presentato ricorso al TARcontro il decreto del Presidente della Regione Lazio Zingaretti che impone anche ai medici obiettori di coscienza di porre in essere procedure abortive;
  • abbiamo presentato ricorso al TARe ci siamo appellati al Consiglio di Stato contro la determinazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco con cui è stata disposta la revisione del foglietto illustrativo della “pillola del giorno dopo” Norlevo, cancellandone il potenziale effetto abortivo;
  • abbiamo presentato (insieme ai Giuristi per la Vita) un esposto alla Procura della Repubblicacontro la rappresentazione blasfema, andata in onda su Rai2, che parodiava l’Ultima Cena e inseriva la figura di Gesù Cristo nel contesto di un “matrimonio gay”;
  • rispetto a quest’ultimo caso, abbiamo promosso anche una petizione, chiedendo allaRai di presentare pubbliche scuse e di evitare la propaganda omosessualista;
  • abbiamo lanciato unapetizione per salvare dalla comunità pedofila del Forteto i minori che ancora vi si trovano, chiedendo agli organi del Governo di sanzionare le persone e le istituzioni responsabili per decenni di abusi intollerabili; la petizione ha avuto larga risonanza sugli organi di stampa;
  • abbiamo denunciato l’Arcigayalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per la distribuzione ai minori nelle scuole di un pamphlet che – con la scusa di fornire informazioni per la  prevenzione per l’AIDS – descrive minuziosamente rapporti omosessuali;
  • abbiamo presentato (insieme ai Giuristi per la Vita) una denunciaalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, contro alcuni insegnanti del Liceo Giulio Cesare di Roma, per divulgazione di materiale osceno e corruzione di minorenni, avendo gli insegnanti stessi obbligato ragazzi quattordicenni a leggere un libro a contenuto pornografico e omosessualista; l’iniziativa ha avuto risonanza a livello nazionale ed ha provocato la presa di posizione persino del Ministro dell’Istruzione e del Senato della Repubblica;
  • abbiamo sostenuto il ricorso al TARdel Lazio contro le assurde “Linee guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT”, che avevano lo scopo di imporre la ideologia del gender ai giornalisti.
  • ProVita ha organizzato diversi tour nazionalidi convegni con Alexey Komov, l’ambasciatore russo del Congresso Mondiale delle Famiglie all’Onu.
  • Infine ProVita è presente in tutta Italia, organizzando e patrocinandoun numero impressionante di conferenze su temi come l’aborto, la famiglia naturale, l’utero in affitto, la teoria gender, la fecondazione artificiale; cineforum (per esempio sul tema dell’aborto, della famiglia, dell’adozione, e del perdono, ha curato la proiezione e distribuzione in dvd del film October Baby (si veda qui),e altro ancora: un grande successo è stato la messa in scena, a Roma, del musical Il Mondo di Lucy: uno spettacolo volto a dare speranza a tutti quei genitori cui viene diagnosticata una patologia genetica per il bambino di cui sono in attesa.
  • Inoltre ProVita è presente in tutta Italia, organizzando e patrocinando decine di conferenze su temi come l’aborto, la famiglia naturale, l’utero in affitto, la teoria gender, la fecondazione artificiale; cineforum e altro ancora.

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