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Home Page > Aborto > Aborto fino al nono mese a New York: su richiesta dell’Onu
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L’ombra delle Nazioni Unite dietro la controversa legge dello Stato di New York che consente l’aborto fino alla nascita?

Austin Ruse, di C-Fam, ha rispolverato un intervento di  Melissa Upreti, titolare di un mandato speciale del Comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite, lo scorso settembre, al Consiglio delle donne di New York , col quale ha invocato l’aborto su richiesta fino alla nascita, secondo quello che a suo dire richiede la normativa internazionale e secondo quanto richiesto espressamente dal Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla discriminazione contro le donne.

La voce del buon senso In particolare Upreti ha dato la sua interpretazione – del tutto arbitraria e forzata – del Patto internazionale sui diritti civili e politici (Iccpr), cioè uno dei trattati di attuazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che secondo lei richiede la massima libertà per le donne di poter uccidere i loro bambini non ancora nati (quando il documento stesso non nomina mai né l’aborto, né la “salute riproduttiva” o altre espressioni analoghe).

Upreti ha ribadito che criminalizzare l’aborto costituisce una discriminazione basata sul sesso e quindi viola il trattato e che l’espressione “diritto alla vita” in esso contenuta sottintende il diritto all’aborto: un’assurdità illogica tanto evidente che non c’è bisogno di commentarla (anche se purtroppo con l’anti-lingua orwelliana che oggi va per la maggiore, ci tocca sentire chi (s)ragiona  e pontifica in questo modo).

Infine, Upreti, sulla scia di quanto richiesto dall’Oms nella sua Guida tecnica all’aborto del 2012, ha invocato come  necessaria non solo la massima liberalizzazione dell’aborto, ma anche la sua massima “demedicalizzazione” in modo tale che esso possa essere praticato anche da personale non medico, senza diagnosi, ecografie, cure di follow-up ecc.: è evidente quanto a questa gente stia a cuore la salute delle donne! Ma non sono gli stessi che qualche decennio fa invocavano la legalizzazione dell’aborto per salvare le donne dalle pratiche delle mammane?

Redazione

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Un Commento, RSS

  • Gaetano Novara

    dice su:
    16/02/2019 alle 22:05

    L’ONU continua a perseguire la politica eugenetica del suo Hauxley

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