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Home Page > Filosofia e morale > Silvana De Mari: «Vi racconto il mio processo. La mia difesa»
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Un processo alla libertà d’informazione e al diritto di “pensarla diversamente”. In questo si sta sostanzialmente concretizzando il processo per diffamazione contro Silvana De Mari, scrittrice di libri fantasy, blogger e medico chirurgo, querelata dalle associazioni Lgbt per aver espresso giudizi “politicamente scorretti” sull’omosessualità. Il suo processo sta diventando un evento mediatico a tutti gli effetti. Sono diverse le personalità del mondo politico che la stanno sostenendo, da Carlo Giovanardi a Gaetano Quagliariello fino a Eugenia Roccella e molti altri: la difendono psichiatri come Alessandro Meluzzi, diversi esponenti del mondo cattolico come Luigi Amicone e Assuntina Morresi, testate giornalistiche come La Verità di Maurizio Belpietro, associazioni impegnate nella difesa dei temi etici, fra cui Pro Vita e Generazione Famiglia. Una sua condanna infatti rischierebbe di far passare un messaggio molto pericoloso, ossia che non possa esistere alcuna opinione contraria all’ideologia gender, laddove questa per esempio si ostina a voler “imporre” un’origine genetica all’omosessualità, o a negare che da questa condizione si possa uscire.

Dottoressa, come sta andando il processo?

«Abbiamo concluso la parte istruttoria che a mio giudizio è andata molto bene, visto che sono riuscita a spiegare le mie ragioni. Ora ci sarà la parte della discussione prevista il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia».

Quali sono state le ragioni che ha esposto?

«Ho in pratica spiegato i motivi per cui ho fatto determinate dichiarazioni. Ho anche portato del materiale e ho illustrato per l’ennesima volta l’esatto significato del termine pedofilia. Ho ribadito che si tratta di un orientamento sessuale caratterizzato dall’attrazione per i minori, ma che non significa mettere le mani sui bambini. Quindi una persona è da ritenersi un pedofilo nel momento stesso in cui manifesta preferenze sessuali per i minori indipendentemente dal fatto che abusi o meno di loro. Conosco bene cos’è la pedofilia visto che l’ho studiata e su di essa ho sostenuto due esami, mentre questa parola non compare nemmeno una volta sul codice penale. Quando ho detto che l’omosessualità non è congenita e non è genetica, e quindi si può smettere di essere gay, ho soltanto affermato delle verità scientifiche. Quando sostengo che certe malattie sono più alte nella comunità omosessuale che altrove, sto rivelando una verità statisticamente dimostrata, al di là di ogni ragionevole dubbio, che peggiora anno dopo anno».

Quindi in sostanza cosa le viene contestato?

«Il movimento Lgbt vuole imbavagliare la libertà di opinione e lo sta facendo contestando le mie parole che preferisco non ripetere almeno fino a giudizio concluso».

Come si sente? Ottimista?

«Penso ci siano delle speranze, ma la cosa più interessante è che grazie a queste denunce il messaggio che volevo veicolare nell’opinione pubblica sta rimbalzando come speravo. Di questo sono molto soddisfatta. Il mio processo non è soltanto un processo contro la libertà di parola ma anche contro la libertà di scelta. Il decalogo che la comunità Lgbt ha ad esempio imposto all’ordine dei giornalisti, al punto 8 stabilisce che ogni giornalista è chiamato a definire luogo comune qualsiasi riferimento alla necessità che il bambino abbia un papà e una mamma perché la scienza ha dimostrato il contrario. Questo è assolutamente falso. Negli Usa sono state bloccate le ricerche scientifiche sulla modificazione dell’orientamento omosessuale, sono vietate per legge.
È un processo anche contro la libertà di fede. Se qualcuno osasse oggi riportare ad alta voce le affermazioni che Santa Caterina da Siena dichiara di aver ricevuto direttamente da Gesù Cristo, in molte nazioni rischierebbe il carcere».

Tante persone la stanno sostenendo in questa battaglia, cosa si sente di dire loro?

«Che le benedico con tutto il cuore. Benedico tutti coloro che sono venuti a sostenermi in Tribunale, i tanti che stanno pregando per me, quelli che  stanno addirittura raccogliendo soldi per supportare la mia causa, le persone che mi scrivono per farmi coraggio. Senza di loro forse non ce l’avrei fatta a sopportare tutto questo».

Americo Mascarucci

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17 Commenti, RSS

  • Tamara Viliani

    dice su:
    31/10/2018 alle 11:13

    Cara Silvana,
    ti sostengo adesso, come ti ho sostenuto anche altre volte online. Sono donna, medico, madre di un figlio omosessuale. La famiglia non l’ha rifiutato, anzi è sempre l’ amato figlio di prima, ma lui rifiuta, come tutta la comunità LGBT, ogni ragionamento, chiude con noi ogni spiraglio di comunicazione. ‘E un ragazzo bravo, molto intelligente, lavoratore, ma non accetta di parlare. Parlo con te, cara Silvana, perché tu capisci, mentre con tutti gli altri bisogna stare zitti, per non passare da vecchi conservatori, razzisti, omofobi. E chiedo a Dio, nel mio silenzio,tutti i giorni, ché lo salvi da un futuro triste,che neanche lui immagina. Ti ringrazio per quello che hai il coraggio di fare, per me è molto difficile prendere posizione “ufficiale”, sarebbe perdere mio figlio ancora di più. Che Dio ci aiuti, tutti, ma soprattutto aiuti i nostri ragazzi. Ti auguro ogni bene, perché questo pensiero unico LGBT sta distruggendo nella opinione pubblica ogni capacità di riflettere

  • Bianca Eridani

    dice su:
    31/10/2018 alle 14:02

    Apprezzo la dott.ssa De Mari per la sua schiettezza e per il suo coraggio di dire il vero.

  • Vinco Liana

    dice su:
    31/10/2018 alle 15:10

    Cara Silvana, sono con te! Oggi essere gay è diventata moda, come è moda la famiglia allargata. Questa nuova ideologia è diventata un mezzo di persecuzione delle persone che non si vogliono adeguare a le loro idee. Non arrenderti. ti prometto di metterti ogni giorno nel calice all’ offertorio, così quando il vino si trasformerà nel Sangue di Gesù ticoprirà , ti avvolgera’ e non dovrai temere
    La Madonna a Medjugorie ha detto :” con la pregjiera si fermano anche le guerre”. tu sei la combattente in prima linea, ma un esercito di anime buone prega e lotta con te. Un forte abbraccio.Liana

  • Simone Luce

    dice su:
    31/10/2018 alle 16:30

    Cara Silvana,
    Voglio farti sapere che ti sostengo molto.
    Voglio ringraziarti!! e come te, anche tutti i tuoi colleghi che si battono per far conoscere al mondo la verità.
    Per il coraggio che avete di esporvi mediaticamente nonostante le amare conseguenze che vi trovate ad affrontare! Però, sappiate che a me state salvando la vita!!
    Io sono un ragazzo di 28 anni omosessuale, e pratico questa mi condizione da quando ne ho 14 ( troppi anni e troppe ferite) ma voi mi avete aperto gli occhi! E grazie a voi ho capito di essere una persona “malata”! Malata nel cuore e soprattutto nell’anima.
    Lo scorso weekend mi sono fatto coraggio e sono andato in un consultorio in Svizzera dove un terapeuta mi accolto come un figlio E dove abbiamo cominciato insieme un bel percorso per aiutarmi a trovare la vera felicità, nella verità!!
    Prego Dio per te e per tutti i ragazzi che stanno vivendo questa condizione.
    E grazie ancora per aver urlato al mondo la verità!
    Un abbraccio

  • Toni Scara

    dice su:
    31/10/2018 alle 16:57

    Coraggio Silvana! Ti sono a fianco e ti sostengo ogni giorno con la preghiera per la verità
    Toni Scara

  • Stefania Margherita

    dice su:
    31/10/2018 alle 20:55

    Grazie Silvana!
    Coraggiosa e fedele condottiera di un grande popolo in cammino verso il Bene Eterno.
    Un abbraccio

  • Vito Semeraro

    dice su:
    31/10/2018 alle 21:39

    Cara Silvana, la PACE sia con te, coraggio, la menzogna ha le ore contate. Pregheremo per te.

  • Nerino Tiso

    dice su:
    31/10/2018 alle 21:43

    Cara Silvana,
    sono un pensionato che dedica un po’ di tempo (oltre alla mia famiglia e ai miei nipotini) al servizio in parrocchia come organista, servizio che svolgo anche come preghiera per tutte le persone che hanno bisogno di un sostegno, anche per quelle che non conosco.
    Quindi sappia che anch’io le sono vicino ! Sia serena ! C’è Qualcuno che ci è sempre vicino !
    Un abbraccio !

  • Antonio Pellegrini

    dice su:
    31/10/2018 alle 22:53

    Carissima Silvana, io non posso far altro che ringraziarti infinitamente, dopo averti sentito parlare moltissime volte, via Web,in occasione di convegni, conferenze, tavole rotonde a cui hai partecipato in giro per l’Italia.Mi hai dissolto dubbi, fornito delucidazioni e offerto informazioni di vario genere soprattutto sulla sessualità umana
    e sulle sue anomalie in chiave psicologia, medica e terapeutica.L’ho detto tante volte su Facebook e non mi stanco di ripeterlo anche in qursta sede: invece che trascinarti in tribunale, dovrebbero conferirti il premio Nobel per la Pace con la seguente motivazione: Instancabile e benemerita benefattrice dell’umanità.
    P.S.Ho pregato e prego per te in occasione di questo ridicolo processo a tuo carico, alcuni giorni fa ho acquistato il tuo bellissimo libro(Arduin il rinnegato) e sono convinto che questa avventura processuale si concluderà nei migliore dei modi per te.
    Salutissimi da Antonio Pellegrini della città del Palladio (Vicenza).

  • Cesare Ciancianaini

    dice su:
    31/10/2018 alle 23:24

    Silvana come Asia Bibi, in entrambi i casi si fa il processo non tanto alla persona ma a Gesù, questa è cristianofobia!! Anzi Cristofobia! Si ha paura del messaggio cristiano perché tocca le coscienze che si vogliono anestetizzare. Il diritto esiste solo per quelli che sono ” più uguali degli uguali” e gli altri devono stare zitti!! Coraggio Silvana.

  • Claudia Civran

    dice su:
    01/11/2018 alle 09:22

    Cara Silvana, oggi è la festa di tutti i Santi ‼️Sicuramente in questa dura prova le saranno vicino, e chi meglio di loro lo può fare??? Un grande grazie di cuore per l’informazione che continua a dare, un abbraccio e naturalmente una preghiera!
    Claudia Civran

  • Alfio Privitera

    dice su:
    01/11/2018 alle 09:22

    Purtroppo viviamo in un mondo di verità capovolte, dove vogliono farci accettare ogni aberrazione come una conquista…passi pure..io rispetto profondamente tutto e tutti..ma non possono imbavagliare chi la pensa diversamente: la mia profonda solidarietà alla Dott.ssa Silvana.

  • Mietta Brugnoli

    dice su:
    01/11/2018 alle 10:39

    Rispetto per tutti, ma non a senso unico: come pretenderebbero gli omosessuali! Magari x arrivare a sdoganare anche il più orrendo dei crimini: la pedofilia!

  • Debora Wijesekera

    dice su:
    01/11/2018 alle 11:16

    Dové la cara Madre Chiesa con i suoi Pastori a parlare a difendere una figlia Sua? Non voglio dire altro!

  • zio Ciro

    dice su:
    01/11/2018 alle 23:52

    Aveva ragione Chesterton che si sarebbe arrivati a dover dimostrare che le foglie cadono in autunno. Assicuro le mie umili preghiere alla dottoressa De Mari. Ricordando che Gesù ama il peccatore ma ripudia il peccato.

  • Maria Di Clemente

    dice su:
    02/11/2018 alle 05:43

    Cara Silvana, da tempo, nel mio piccolo, lotto contro questa menzogna della Teoria del Gender, che sta’ mietendo vittime soprattutto, con grande dolore, sui bambini della primissima infanzia, troppo poca e” stata presa coscienza nel mondo cristiano cattolico, e meno di meno si attua un di difesa da queste aberrazioni sui i nostri figli e nipoti che le subiscono!! Altrettanto si dica di lasciare andare che le coppie gay, lesbiche possano costruire embrioni, neonati, ,pagando, semi e ovuli e uteri in affitti, bambini che subiranno atroci tormenti psicologici esistenzuali sulla loro condizoone

  • silvana de mari

    dice su:
    02/11/2018 alle 18:28

    Vi ringrazio tutti. Ho letto tutte queste mail con un’infinita commozione.

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