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Home Page > Voce della Scienza > Aborto spiegato in un video: disegni, niente sangue. Ma il dramma rimane
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Lila Rose, di Live Action, è una dei tanti prolife che crede che se la gente guardasse in faccia la realtà dell’aborto, diventerebbe dal giorno alla notte a favore della vita.

Per questo motivo, qualche tempo fa, Lila Rose ha annunciato che con la collaborazione di un ex medico abortista, il Dr. Anthony Levatino, ha creato un sito web (http://www.abortionprocedures.com/) in cui viene mostrato come avvengono gli aborti dal punto di vista medico.

Il sito presenta il Dr. Levatino – che da ex pro-choice ha eseguito più di 1.200 aborti – che attraverso dei video descrive i metodi di aborto più comuni con delle animazioni, dove vengono mostrate nel dettaglio tutte le procedure e i rischi sanitari ad esse associati.

Non ci sono fotografie di bambini sanguinanti; tutti i video sono costituiti esclusivamente da cartoni animati.

L’obiettivo infatti non è colpire emotivamente lo spettatore, ma quello di mostrare a livello scientifico ciò che accade durante e dopo un aborto.

Per questo tutti i video sono stati sottoposti ad una verifica da parte di diversi medici qualificati.

Il dr. Levantino descrive le 4 principali tecniche abortive:

– aborto farmacologico (RU-486) usato durante le prime fasi della gravidanza;

– aborto per aspirazione, procedura più usata durante le prime 12 settimane;

– aborto per smembramento (dilatazione ed estrazione), forma più comune durante il secondo trimestre, in cui il bambino viene smembrato arto per arto;

– aborto indotto, metodo utilizzato durante il terzo trimestre, in cui si inietta una sostanza, la Digossina, che uccide il bambino (anche se a volte capita che questi nasca vivo e venga lasciato morire).

Tutte queste procedure sono legali negli USA”, ha detto Lila Rose a LifeSiteNews. E anche qui da noi, in Italia. Anche se per gli aborti tardivi sono richieste particolari condizioni di salute del bambino o della madre; basta un piede torto o un labbro leporino per consentire l’aborto tardivo (poi, ora, hanno anche depenalizzato l’aborto clandestino, cioè quello fatto oltre il termine e al di fuori delle condizioni previste dalla 194…).

L’industria dell’aborto vuole costringere i contribuenti americani a sovvenzionare queste procedure. Alcuni dei leader politici americani candidati alle presidenziali del 2016 – denuncia Rose – vogliono abrogare ‘l’emendamento Hyde’, firmato dal presidente Jimmy Carter, che vieta il finanziamento federale diretto per la maggior parte degli aborti. Sia Hillary Clinton che Bernie Sanders hanno detto di essere a favore del finanziamento pubblico ‘dell’aborto su richiesta’ in tutte i nove mesi di gravidanza”.

Ebbene, guardando i video del Dr Levatino i cittadini americani vedranno con i propri occhi cosa sia l’aborto e potranno quindi decidere con una coscienza più informata chi votare come presidente degli Stati Uniti.

Qui in Italia, potremmo aprire gli occhi su una realtà di cui pochi parlano. E il prezzo dell’aborto sia di donne ricche che di quelle povere, è sempre, tutto a carico dei contribuenti.

Laura Bencetti

Fonte: https://www.lifesitenews.com/news/he-performed-1200-abortions.-in-new-videos-he-wants-you-to-see-what-abortio

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7 Commenti, RSS

  • Aba Zoe

    dice su:
    27/02/2016 alle 16:40

    http://apersnicketylemon.tumblr.com/post/78083293203/chickenslayer99-this-is-killing-a-human-life

    A 23 settimane di gravindanza il feto viene rimosso per uno di questi motivi:
    a) È già morto
    b) Presenta anormalità come il mancato sviluppo del cervello, o presenta mutazioni genetiche che ne impedirebbero il completo sviluppo e quindi la morte
    c) Sta morendo ( non è ancora morto ma accadrebbe in pochi giorni, con nessuna possibilità di salvarlo)
    d) La gravidanza sta uccidendo la madre
    Gli aborti tardivi, come quello qui rappresentato, rappresentano l’1,5% di tutti gli aborti. I quattro punti precedenti rappresentano gli unici motivi per cui si procede con un aborto dopo le 20 settimane. Quasi tutti gli aborti che avvengono dopo le 20 settimane sono effettuati per gravidanze all’inizio volute. Sapete cosa significa? State chiamando persone che ricorrono all’aborto per uno di questi motivi degli assassini, quando l’aborto che stanno richiedendo non è stata una loro scelta, ma una necessit

  • Aba Zoe

    dice su:
    27/02/2016 alle 16:42

    ma una necessità di fronte alla gravità della gravidanza.
    Ora una notizia: si effettuava una procedura diversa, con la quale si rimuoveva il feto intatto e in questo modo i genitori potevano salutare il bambino dopo la nascita e fronteggiare il dolore, far delle foto, vedere il volto del bambino. Ora invece questo è quello che succede.
    Congratulazioni. Il movimento pro life è la ragione per cui ora si utilizza questa procedura, perché costa meno. Il vostro movimento sta volontariamente rendendo più difficile alle persone che si trovano in questa situazione di fronteggiare il dolore della perdita di un figlio, impedendo ai genitori di cullare il bambino almeno una volta.
    Congratulazioni. Se pensate che il vostro movimento salvi qualcuno, ripensateci. State facendo del male a persone viventi. State facendo soffrire persone che volevano quella gravidanza, gettando discredito sulla procedura dell’aborto. E il vostro movimento è la ragione per cui i dottori sono costretti a usare questa pro

    • Redazione

      dice su:
      28/02/2016 alle 08:16

      Signora, lei è un bel po’ confusa e molto poco informata.
      L’aborto tradivo si fa anche solo per un piede torto o un labbro leporino. Si informi.
      Se il feto è morto, non è aborto.
      Se il feto è malato, i genitori che non abortiscono e attendono l’esito fatale secondo natura, pur soffrendo non se ne sono mai pentiti.
      Si faccia un giro nell’hospice perinatale del Gemelli. Veda la realtà, poi ne riparliamo.

  • Carmen Leonida

    dice su:
    15/03/2016 alle 16:34

    Informatevi voi. Parlate di bambini, mentre sono solo un ammasso di cellule o abbozzi fetali.
    Il diritto di ogni donna di scegliere come e quando avere figli non si tocca. E voi non potete farci nulla. Per fortuna! Razza di bigotti ignoranti!

    • Redazione

      dice su:
      15/03/2016 alle 17:01

      Gentile Carmen Leonida,
      il suo commento avrebbe dovuto essere cestinato, per la violenza e la volgarità che lo pervade. Ma la sua frase “un ammasso di cellule o abbozzi fetali” merita davvero d’essere incorniciata.
      Anche sui libri di biologia delle scuole medie, ormai, si spiega cosa è il genoma e si spiega che appena lo spermatozoo si fonde con la cellula uovo, in quell’ammasso di cellule c’è già TUTTA la persona: pensi che già prima dell’impianto in utero l’ammasso di cellule comincia a dialogare col corpo della madre (che a buon bisogno neanche sa ancora di essere incinta).
      La differenza che c’è tra quell’ammasso di cellule e un bambino è la stessa che c’è tra Tizio neonato e adolescente e tra Tizio adulto e anziano: stessa persona, stesso individuo, stesso genoma (più o meno sviluppato, più o meno “maturato”): diversa l’età!
      La sfido a trovare un testo scientifico che neghi questa lapalissiana verità.
      Quanto agli insulti e alla violenza, beh… si qualificano da sé e qualificano chi li scrive, non chi li riceve.
      Buona serata

  • Mirella Orsi

    dice su:
    04/07/2016 alle 13:20

    Questo articolo, mostra una chiara mancanza di conoscenza medico e scientifica. Fortunati che vi trovate in Italia, potreste essere denunciati nel Regno Unito per una cosa così.

    • Federico Catani

      dice su:
      04/07/2016 alle 16:24

      Ma ci faccia il piacere!

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