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Tra i tanti commenti che riceviamo – e cogliamo l’occasione per scusarci ancora una volta con i Lettori se non riusciamo a moderarli tutti – ce n’è stato uno emblematico del fatto che la disinformazione riguardo l’aborto, la fecondazione e la gravidanza è davvero grave e diffusa.

Una gentile signora, ha scritto accusandoci di essere noi poco informati perché scriviamo che la pillola del giorno dopo può provocare l’aborto (se il giorno prima la donna aveva già ovulato ed era quindi fertile).

Scrive la signora: «Riporto spiegazione scientifica dal sito My Personal Trainer, che offre sostegno a quanto appena detto: occorre puntualizzare che la pillola del giorno dopo non è un metodo abortivo, poiché non ha alcun effetto sull’impianto dell’embrione e non impedisce l’accesso dello spermatozoo all’interno dell’ovulo. Dunque, la pillola abortiva (nota come RU-486) non ha nulla a che vedere con la pillola del giorno dopo: quest’ultima non interrompe la gravidanza, ma la impedisce, di conseguenza, non può essere considerata abortiva».

La voce del buon senso Allora lo ripetiamo: la pillola del giorno dopo, dei 5 giorni dopo e anche la pillola progestinica, se riescono ad inibire l’ovulazione, ok. Non c’è nessun aborto. Ma se vengono assunte dopo che c’è stata l’ovulazione e quindi il rapporto sessuale ha causato il concepimento, le pillole sono “antinidatorie”, come la spirale, cioè non permettono la sopravvivenza dell’ovulo fecondato.

E si dà il caso (anche se  nessuno lo dice) che l’ovulo fecondato sia già un essere umano che parla con la madre.

Uno scienziato come il prof. Giuseppe Noia (e tutta la letteratura scientifica prima e dopo di lui) ne sa qualcosa in più del “personal trainer” della signora, che – tra l’altro – sembra abbia idee molto molto confuse, quando dice: «Poiché non ha alcun effetto sull’impianto dell’embrione e non impedisce l’accesso dello spermatozoo all’interno dell’ovulo»: se non impedisce l’accesso dello spermatozoo all’interno dell’ovulo, vuol dire che permette la fecondazione, cioè la gravidanza! Ma lo sa come si fanno i bambini???

Ma questa è la confusione che, su certi argomenti, regna sovrana.

E finché l’informazione falsa e scorretta arriva da “My personal trainer“, pazienza. Su internet si dovrebbe valutare con un certo spirito critico le fonti cui si attinge. E bisognerebbe confrontarne più d’una, di diverso orientamento (sempre con spirito critico).

Il problema però, in questo caso, è ancor più grave perché anche il bugiardino della Norlevo è bugiardo davvero, poiché la questione sulla abortività della pillola del giorno dopo è stata risolta politicamente e non scientificamente dall’Aifa e dal Consiglio di Stato, sulla scia dell’Oms (altro organo politico e non scientifico, come ha ampiamente dimostrato recentemente) che ha deciso che la gravidanza comincia con l’annidamento (e prima dell’annidamento quell’esserino che si fa strada nelle tube, parlando con la madre, che cosa è?)

Non stupisce quindi che poi anche i libri di scienze destinati ai ragazzini delle scuole medie inferiori riportino tali gravi imprecisioni.

Da Mondo Scienza, di Bruna Negrini, casa editrice Il Capitello, volume D, “L’uomo”, pagina 207 :ibro scienze_pillola_norlevo_contraccezione

Potete leggere le solite bugie circa i “contraccetivi d’emergenza” (che vengono così istillate nei ragazzini fin dai banchi di scuola, insieme all’idea che è “normale” far sesso promiscuo) e si mette in risalto la pillola progestinica come sicura al 99% (ma davvero???), come se non avesse controindicazioni, con tanti saluti alla salute delle donne.

Redazione

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